Parola di Giobbe

La prestazione di Thomas contro la Montepaschi merita la vetta della nostra super-pagella sportiva, dove un altro cestista biancorosso (ex, però) è costretto a indossare le orecchie d'asino

(d. f.) La vittoria ha molti padri, figuriamoci quando di successi ne arrivano in serie come è avvenuto nel fine settimana appena trascorso. Abbiamo quindi fatto un po’ di fatica a scegliere i protagonisti positivi del Pagellone (e anche quelli negativi: hanno vinto quasi tutte…) ma alla fine abbiamo posato lo sguardo su tre giocatori fondamentali per la loro squadra.  

Pagellone numero 31 del 2 novembre 2010

jobey thomas cimberio basket aperturaJobey Thomas 8,5 – Che abbia fatto un partitone contro Siena, ce n’eravamo già accorti. Ma riguardando la partita con cui la Cimberio ha battuto i campioni d’Italia la prestazione di Giobbe è balzata ulteriormente all’occhio, perché chiudere a quota 21 contro certi avversari (Kaukenas, Moss…) è già prova d’autore e se ci aggiungiamo i due centri da tre punti messi a segno quando la Montepaschi stava già archiviando la pratica-Varese raggiungiamo picchi straordinari. Ora ci attendiamo un rendimento esterno più alto: se accade, ci divertiamo.

Alessandro Carrozza 8 – E dire che nelle prime partite si era mangiato le mani fino ai polsi, perché il suo primo gol in Serie B tardava ad arrivare tra legni colpiti, palloni fuori di un soffio e miracoli dei portieri. Poi nella serata del diluvio con il Novara, il buon Carrozza ha trovato la via della rete e da lì in poi ci ha preso gusto. Con quella di Vicenza siamo a quota tre, come gli altri bomber del Varese (Neto e… Pisano) ma alle marcature il giocatore di Gallipoli ha saputo agganciare anche tanto, tanto, tanto gioco. Carrozza ti mette le ali, come la Red Bull.

Raffaele Novelli 7 – La vittoria della Pro Patria sul Renate è davvero un successo di squadra. Non esaltante, non da ricordare, non pirotecnico (1-0 alla neopromossa) ma concreto e collettivo, con i giocatori tigrotti sordi alle polemiche societarie e stretti intorno al proprio allenatore. Insomma, una Pro Patria che sa vincere alla maniera della "provinciale" (leggi: palla in tribuna quando è necessario) in un girone che di provinciali è zeppo. Come dite, vi aspettavate di nuovo Ripa? Se farà il decimo in dieci giornate, gli daremo 10.

Eas Italia Orago 4,5 – Quattro punti in tre giornate: non sarebbe un brutto bilancio, se non fosse la somma di quanto raccolto in B1 da tutta la pallavolo della provincia (Villa Cortese compresa, oltre a Castellanzese e Cislago). A parte il caso di Castellanza, dove le "streghe" ormai da un anno sembrano cadute vittime dei loro stessi incantesimi, per il resto di fronte a certi tabellini viene da chiedersi che senso abbia sfruttare il ripescaggio, o addirittura l’acquisto del diritto, per poi schierare in campo ragazzine quattordicenni o giocatrici palesemente impreparate alla categoria. Come diceva qualcuno: a chi giova tutto ciò, cui prodest?

Delonte Holland 3 – Quattro partite giocate, zero vittorie, 0/13 al tiro da tre punti, 16 palle perse totali, il taglio da parte dell’ultima in classifica della LegaDue. È stucchevole la parabola discendente cui si è legato questo giocatore dal talento offensivo a tratti straordinario che in carriera ha dissipato le sue qualità scegliendo la strada dell’anarchia in uno sport di squadra. A Varese abbiamo avuto la fortuna di vederlo al top (nell’ultimo anno di Magnano con cui non mancarono i momenti roventi) e poi di osservarlo già in declino nell’anno della retrocessione e dei 50 punti contro Milano (partita persa). Ora la deriva pare massima, anche se un voto 4 va anche ai dirigenti di San Severo che lo hanno scelto. Bastava chiedere in giro, magari non ai furbacchioni che lo rappresentano…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2010
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