Stazione RFI, il PD presenta un’interrogazione

Dopo il sopralluogo di due settimane fa, la minoranza cerca di far muovere l'amministrazione presso la società ferroviaria per ovviare al perdurante degrado della struttura, da cui transitano giornalmente i pendolari

Il PD non molla l’osso sul tema della stazione RFI di piazza Volontari della Libertà, e tramite il segretario cittadino e consigliere comunale Erica D’Adda presenta un’interrogazione a risposta orale in Consiglio Comunale per smuovere l’amministrazione.
L’assemblea si riunisce domani sera, 30 novembre, ha al momento altre priorità per l’ordine del giorno, ad esempio la Pro Patria, ma lo stato della stazione da cui ogni giorno svariate centinaia di persone anno avanti e indietro dal capoluogo regionale non può rimanere senza risposta, benchè la sua situazionre non dipenda dal Comune, bensì dalla società ferroviaria. Tema comunque sentito, anche visto il periodo, che con il clima rigido ne fa un luogo di rifugio "naturale" per persone sbandate o senza fissa dimora.
Alla luce del sopralluogo effettuato lo scorso 18 novembre, presente il consigliere regionale Stefano Tosi, si è appurato "lo stato di degrado in cui versa la stazione Centrale, principale ‘porto’ di transito della città, dovuto a diverse ragioni", tra cui i citati senza fissa dimora, la mancanza di bagni – chiusi dalle 6 alle 22, cioè quando servono, a causa dei continui vandalismi, con il risultato che ultimamente si trovavano escrementi umani all’aperto nell’area circostante, la stessa chiusura del bar nella seconda metà del mese, dovuta alla presenza di soggetti pregiudicati; e ancora "l’irrisolta questione dei parcheggi; l’inagibilità per i portatori di handicap; la carenza di personale, che causa la chiusura della biglietteria le domeniche pomeriggio, spesso anche i sabati pomeriggio e le sere; i terminali che funzionano a singhiozzo; i sottopassi imbrattati; l’assenza di un presidio permanente della Polfer, in una stazione che rimane aperta tutta notte, con evidenti problemi di sicurezza".

A fronte di tutto ciò i biglietti dei treni potrebbero aumentare dal 20 al 35% per i tagli alla finanziaria, a partire da gennaio 2011 (gli stipendi naturalmente si guardano bene dall’aumentare altrettanto, ndr); considerata "l’impossibilità di chiudere la stazione, soprattutto nei mesi invernali, senza una soluzione che consenta di offrire un riparo e dei servizi a persone in situazione di oggettiva difficoltà", il PD bustocco chiede dunque cosa l’amministrazione "voglia – una volta per tutte – porre in essere per affrontare il problema dei senza fissa dimora"; se essa "intenda mobilitarsi, e come, presso RFI e presso la Regione, adesso che è prossima la discussione del Piano Nazionale delle stazioni".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2010
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