Muore a venti giorni in centro
Il piccolo portato in ospedale il 4 gennaio è morto il giorno dopo. Salvo il gemellino e la sorella di un anno e mezzo: madre e padre sono italiani e avrebbero rifiutato l'aiuto delle istituzioni in passato
Dramma senza senso in pieno centro a Bologna. Un neonato di venti giorni è morto per strada, dove il piccolo viveva con mamma, papà, il suo gemello e un’altra bambina di un anno e mezzo. Il tutto tra l’indifferenza di chi in centro c’è andato per fare acquisti e compere nei primi giorni di saldi. La famiglia (madre e padre sono italiani) si barcamenava da giorni per il centro della città delle due torri, tra Sala Borsa e il freddo. Il dramma circa alle 7.30 del 4 gennaio, quando un’ambulanza del 118 ha raccolto il neonato febbricitante in piazza Maggiore. Il suo gemello si è salvato, mentre il piccolo è morto in seguito ad una crisi respiratoria alla vigilia dell’Epifania. Una tragedia che lascia numerosi dubbi sull’operato dei servizi sociali, degli uffici comunali e delle forze dell’ordine. Il commissario Anna Maria Cancellieri parla di assistenza offerta, ma rifiutata dalla famiglia, mentre la Caritas accusa lacune e carenze sotto molti punti di vista. Dalla politica reazioni di tristezza e rabbia per una tragedia di dimensioni enormi.
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