Tra Take That, Bellucci e de Niro, Van de Sfroos arriva in finale

La serata di venerdì ha visto le prime esclusioni definitive - Tricarico e Pezzali - e il primo vincitore, Raphael Gualazzi, per i giovani. Ospiti internazionali

Monica Bellucci e Robert de Niro a SanremoE’ stata una serata, quella di Venerdì sera al festival di Sanremo, che ha decretato già i primi vincitori tra i giovani e i primi big definitivamente eliminati.
Il primo è Raphael Gualazzi, che si aggiudica la palma del Festival di Sanremo come vincitore giovani sia nella giuria popolare che in quella della critica. I secondi sono Tricarico e Max Pezzali: nel tiraemolla di esclusioni e ripescaggi sono loro i primi esclusi veri della rassegna, con il sistema del televoto, tra i fischi del pubblico in sala.
Protagonisti non musicali della serata sono stati invece i Take That, Monica Bellucci e il grande Robert De Niro: relegati però al ruolo di stupende statuine, che hanno risposto a domande molto inferiori alla loro grandezza umana.

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Monica Bellucci e Robert De Niro 4 di 15

PER I GIOVANI SANREMO E’ GIA’ FINITO
I giovani in gara – anche giovanissimi: Micaela aveva solo 17 anni – hanno concluso con la serata di venerdì la loro avventura sanremese: ad aggiudicarsi la palma è stato Raphael Gualazzi, che ha vinto non solo il premio della giuria popolare ma anche quello della critica. Seconda la minorenne Micaela, terzo Roberto Amadè e quarta Serena Abrami

OSPITI BELLI E POCO VALORIZZATI
La prima a presentarsi tra gli ospiti internazional, intorno alle 22, è Monica Bellucci. Con qualche chilo in più, dovuto alla recente gravidanza (ha un figlio di otto mesi) riesce ad essere persino più splendida e umana. Una consolazione per tute le donne non filiformi, che hanno visto il fascino della carne impersonificato sul palco delle canzonette.
Una apparizione però, che si è consclusa in una sua apparizione, appunto: l’intervista con Morandi non lascia segni, tutta incentrata com’è sulla seduzione, cioè sulla cosa più ritrita che si possa chiederle. L’arrivo di Robert De Niro, accanto a lei, non cambia la situazione. Nemmeno quando, dopo un altro gruppo di cantanti, De Niro torna dopo dieci minuti, per una replica di conversazione realizzata “con l’aiuto” di Elisabetta Canalis. Una intervista che sembra più che altro essere una –  fortemente voluta – esibizione di inglese della ragazza, più che una aggiunta intelligente all’approfondimento di uno degli attori più importanti del mondo.
A lui è stato chiesto delle sue origini italiane, di quale film vorrebbe fosse rivisto tra cent’anni e della sua cittadinanza italiana (ora sappiamo, per esempio, che può votare). Chiacchiere da bar, insomma. Il grande attore, ad ogni buon conto, durante la conversazione con la Canalis aveva l’auricolare con la traduzione di un professionista: va bene conversare con la fidanzata di Clooney, ma il grande attore non voleva rischiare di fare brutte figure…
Ospiti musicali sono stati invece i Take That, un vero mito degli anni ‘90, che da boy band si è trasformata però in reunion di signori ben vestiti. Sempre affascinanti e sempre pop, però. La loro "The Flood” è stata piacevole e orecchiabile, e qualche guizzo ce l’hanno ancora regalato.

LA RIVINCITA DI BELEN
In un Sanremo complessivamente disorganizzato e spento, (i cui unici guizzi arrivano dall’ironia autenticamente bipartizan di Luca Bizzarri e Paolo Hessisoglu)  a sorprendere per professionalità e capacità prima sconosciute agli italiani è stata Belen Rodriguez. Non solo "la bellissima Belen" ma anche una brava cantante, una dignitosissima ballerina e una presentatrice preparata e simpatica, in un team che di preparazione difetta un po’. Nella serata di venerdì, dopo due esibizioni di ballo con canto in playback, si è cimentata in un analogo siparietto, ma dal vivo. Promossa con lode: al contrario della Canalis che non sa fare niente di speciale, nemmeno rendersi simpatica al gruppo con cui lavora.

I DUETTI DEI CANTANTI
La prima serata che ha portato i cantanti direttamente al giudizio degli spettatori (sono stati selezionati infatti con il televoto) è stata di “variazioni sul tema”: tutti i brani in gara sono stati reinterpretati da ospiti esterni, in una serie di duetti.

Luca Barbarossa e Raquel del Rosario con Neri Marcorè
Il duetto con l’attore in realtà era un vero e proprio sketch, che ha reso più brillante una della canzoni più banali del festival (il cui “sususu” e “giùgiùgiù” è persino irritante). Per il resto Neri Marcorè più che protagonista musicale del brano ha fatto da strumentista: ha suonato infatti la chitarra, cioè ha “retto il moccolo”, come ha fatto sapere simpaticamente dal palco.

Nina Zilli con i La Crus
Il primo vero duetto è stato quello dei La Crus, con la rivelazione dello scorso Sanremo, Nina Zilli. Un’interpretazione sontuosa, elegante, senza eccessi e senza sbavature.

Anna Tatangelo con Loredana Errore
Una “strana coppia” che ha visto una Tatangelo trasformata – più che altro tornata classicissima, dopo una parntesi bizzarra – con la ex cantante di Amici in versione uoma. Esibizione classica di due voci esperte, malgrado la loro giovane età.

Max Pezzali con Lillo e Greg

Non fate l’errore di pensare che si sia trattato di una replica del duetto con Neri Marcorè, solo perchè si sta parlando di attori. Lillo e Greg, invece hanno cantato, eccome:  esordendo con la versione swing del pezzo di Pezzali, perdipiù in sua assenza. Una esibizione gradevolissima, simpatica e che non ha rinunciato alla buona musica. Paccato che non sia stata premiata dal voto.

Tricarico e il coro SiLaSol
L’unico che non abbia cambiato praticamente niente della sua canzone, salvo che corredarsi di un grande coro di giovanissimi. Chi ha visto le versioni delle serate precedenti, non ne ha notato differenze. E l’ha punito, mandandolo a casa.

Giusy Ferreri con Francesco Sàrcina
Oltre al suo terzo vestito softcore, Giusy ha esibito per il suo duetto anche una delle due colonne delle “Vibrazioni”, Francesco Sàrcina (l’accento è d’obbligo, visto che la Canalis l’ha chiamato Sarcìna, nell sua presentazione). Un inserimento che dà potenza alla canzone e ne copre le sbavature sentite nei giorni scorsi. Risultato: una canzone che resta decisamente più impressa.

Luca Madonia (più Battiato) con Carmen Consoli

Altri due siciliani sono stati scelti per affiancare Luca Madonia, ma la canzone è troppo “da Battiato” per essere interpretata con il sentimento giusto dalla pur bravissima Consoli. Il risultato è peggiore dell’originale. Menzione estetica alla riccioluta Carmen, diventata femminilissima

Nathalie e L’Aura
Un vero duetto, realizzato da due vere interpreti della canzone italiana. Sfoggi di virtuosismo ed umiltà che si vedevano solo nei Sanremo antichi. La canzone, difficile da digerire al primo colpo e scritta personalmente da Nathalie, diventa ogni giorno più importante.

Roberto Vecchioni e la Pfm
Una versione più rock dell’apprezzata ballata di Roberto Vecchioni, con l’aiuto dei miti del progressive – e del rock in generale – italiano. Duettando con Di Cioccio e Mussida, il brano è diventato una vera e propria ammucchiata di mostri sacri. Noi la continuiamo però a preferire la versione originale, più commovente.

Van de Sfroos con Irene Fornaciari
La presenza della figlia di Zucchero nel duetto con Davide Bernasconi non disturba e si armonizza bene, inserendo anche qualche variazione “world”. Ma alla fin fine non perde l’anima: Yanez resta sempre la stessa. Promossi con lode, per campanilismo.



Al Bano con Michele Placido

Il grande della canzone italiana, quello che spacca i bicchieri con gli acuti, sceglie un fine dicitore per duettare sulla sua impegnata “Amanda”: è Michele Placido a recitare parte delle rime della sua canzone, dedicata a una prostituta morta per strada, una storia tragicamente vera

Emma, i Modà e Francesco Renga
Più che un duetto, una carrettata di cantanti da blockbuster: un vincitore di Sanremo, una vincitrice di Amici e i vincitori dei botteghini, tutti insieme per cantare una canzone decisamente sanremese, nel bene e nel male. Il brano, con l’inserimento di Renga, non cambia sostanzialmente impianto ma gode almeno della sua voce, meno urlata di quella degli esecutori “ufficiali”

SABATO SERA FINALISSIMA
Come sempre, i giochi veri a Sanremo si fanno però il sabato sera: e Varesenews è pronta al gran finale. Noi seguiremo la serata in diretta su Facebook, in Anche IO guardo Sanremo, come abbiamo fatto nei giorni scorsi. Intanto, azzardate il vostro pronostico nel nostro sondaggio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 febbraio 2011
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