Gay è ok: la maratona arcobaleno porta in piazza l’amore che spiazza

Un pomeriggio di musica e incontri in piazza Repubblica sui temi dell'omosessualità, dei diritti e delle famiglie non convenzionali

Musica, incontri, banchetti informativi e tante bandiere arcobaleno hanno invaso ieri piazza Repubblica per la tappa varesina dell’iniziativa "L’Amore spiazza", la maratona contro l’omofobia organizzata dal coordinamento Arcobaleno che riunisce le realtà trans, lesbiche, bisessuali e gay di Milano e provincia.

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Per tutto il pomeriggio i volontari e gli animatori dell’Arcigay, dell’Agedo(l’associazione genitori di omosessuali), del gruppo Le rose di Gertrude, dell’associazione Milk e di altri gruppi che si occupano delle tematichelegate all’omosessualità e alle identità di genere, hanno messo a disposizione di chiunque fosse interessato opuscoli, gadget e materiale informativo, ma soprattutto la propria esperienza personale per un momento di incontro e di confronto.

Tra le diverse iniziative proposte in piazza, particolarmente apprezzato il banchetto dei "libri parlanti", persone identificate chiaramente da cartelli (come fossero copertine di libri), a disposizione del pubblico per raccontare la propria esperienza e rispondere ad ogni domanda; ad aprirsi, proprio come un libro, per avvicinare le persone ai tanti e diversi modi di vivere l’amore e la sessualità. 
 
"Abbiamo scelto di venire a Varese perchè se nelle grandi città le realtà che affrontano questi temi sono attive da anni, nei centri più piccoli queste situazioni spesso non sono così palesi e dunque si fa più fatica a parlarne", spiega Cornelio Belloni (nella foto), vicepresidente nazionale dell’Agedo, l’associazione che riunisce le famiglie di omosessuali.

Un tema, quello della famiglia, che è sempre più sentito in una società in cui ai modelli tradizionali, si affiancano sempre più spesso famiglie non convenzionali, formate da coppie omosessuali o genitori single, famiglie allargate o ricomposte. "Il nostro motto è viva tutte le famiglie – spiega Arianna Giliberti, rappresentante dell’associazione Famiglie Arcobaleno – A Milano rappresentiamo circa un centinaio di nuclei familiari, e diverse centinaia in tutta Italia. Ci battiamo a tutti i livelli per creare condizioni di vita più favorevoli per i genitori e soprattutto i figli di queste famiglie, che non hanno alcun tipo di tutela a livello legislativo e patrimoniale e non vedono riconosciuti i diritti che hanno i componenti delle famiglie regolari".

Con i gruppi milanesi della carovana arcobaleno, erano in piazza anche i rappresentanti di Arcobalengo,  associazione varesina nata lo scorso anno per promuovere le pari opportunità e i diritti civili per le persone di tutte le identità e gli orientamenti sessuali: "La nostra associazione unisce persone omosessuali e transessuali ma anche eterosessuali sensibili a questi temi – spiegano i  referenti Paolo Bozzato e Maria Luisa Troncia –  Vogliamo lavorare sul tema dei diritti con tutte le realtà cittadine attraverso iniziative culturali, ma anche con momenti di informazione, consulenza e sostegno".
Chi volesse mettersi in contatto con l’Associazione Arcobalengo, può scrivere una mail a arcobalengo2010@libero.it, oppure rivolgersi alla sede Arci di Varese, in via del Cairo 34.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2011
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