Sannino scherza soddisfatto: “In panchina sono immarcabile”
Il mister incamera il punto di Trieste con un sorriso e ammette le difficoltà contro una buona Triestina. E aggiunge: «Felice per De Luca: oggi festeggi ma da lunedì torni a lavorare duro»
Un punto da non disprezzare, anzi, quello colto a Trieste da un Varese con tante assenze. È per questo che mister Beppe Sannino sia abbastanza soddisfatto nel dopopartita del Nereo Rocco, anche se l’alibi degli infortunati non è nelle corde del tecnico biancorosso.
«Amo parlare di chi c’è e non degli assenti, quindi i giocatori che sono scesi in campo per me erano i migliori. Sono molto felice per un pareggio che ci permette di muovere la classifica e perché ad andare in rete è stato un ragazzino molto interessante. Abbiamo affrontato una Triestina decisa, che ci ha fatto faticare parecchio già dal primo tempo, quando comunque siamo riusciti a creare un paio di grandi occasioni. Però non sono esoso, dunque resto felice del pareggio che abbiamo colto. Noi siamo
Chiamato a giudicare la bella favola di De Luca, Sannino alterna come sempre complimenti e ammonimenti. «Sono senz’altro felice per lui e per gli altri giovani della primavera. A Varese c’è una bella nidiata che potrà fare bene, a patto che nessuno si monti la testa e continui a mantenere alta la concentrazione. Il calcio dà e toglie, se lo ricordino tutti: oggi De Luca fa bene a godere di quanto è accaduto, però da lunedì dovrà tornare a lavorare per guadagnarsi il posto e la considerazione».
Ancora una volta la verve di Sannino non è passata inosservata ai giornalisti locali, che gli chiedono come faccia ad agitarsi così tanto. «In panchina io sono immarcabile! – scherza Sannino – Battute a parte, io sono così ma cerco di parlare sempre e solo ai miei giocatori, che sono anche giovani e quindi hanno bisogno di indicazioni. Purtroppo oggi, a un certo punto, mi è scappata anche qualche parolina verso il pubblico dunque chiedo scusa ai tifosi di Trieste. A volte è difficile non reagire mentre si fa il proprio lavoro; questo però non mi giustifica, quindi ribadisco le mie scuse. E l’arbitro infatti mi aveva richiamato proprio in quella circostanza, invitandomi a non parlare con chi sta fuori dal recinto di gioco». L’obiettivo futuro continua però a restare indefinito: «Ancora una volta, dico che prima di tutto voglio la salvezza matematica: sono all’esordio in B e voglio vedere come si fa a raggiungerla. Poi ci guarderemo intorno per capire dove potremo arrivare».
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