Chiude il cantiere della stazione, tornano le code
La fine dei lavori (con un anno di ritardo) è un toccasana per il commercio, il comune e la regione tirano un sospiro di sollievo, ma la viabilità che ne aveva beneficiato è ritornata al vecchio e ingolfato traffico
Ha chiuso il cantiere di viale Milano ed è tornato tutto come prima (foto sopra): l’area della stazione di Varese è ritornata transitabile in auto e, puntuali, sono tornate le code, a causa dei semafori che allungano i tempi di percorrenza. Ma intanto i commercianti sono contenti, perché il cantiere della Ferrovie Nord ha chiuso i battenti, e il viale è stato liberato dagli operai e dalle transenne. I lavori, 5,4 milioni di euro per rifare il tetto della galleria ferroviaria che transita sotto la strada, sono stati effettuati, secondo l’azienda, a regola d’arte. I tempi si sono allungati di un anno, il cantiere (foto sotto) doveva essere consegnato lo scorso anno a dicembre e invece è stato smantellato ieri 26 ottobre. Colpa di una ditta che ha fatto flop e che ha abbandonato la galleria a se
stessa a ottobre 2010. Il primo a segnalare il guaio fu il consigliere comuanle di opposizione Alessio Nicoeltti, dopo qualche giorno la sua denuncia risultò vera. Oggi Ferrovie Nord si prende almeno il merito, come stazione appaltante, di avere rilevato il cantiere e riavviato i lavori con un’altra ditta, portando a casa il risultato.
La galleria delle stazioni non è però il grande progetto delle stazioni unificate, questo va forse ricordato perché molti cittadini si confondono. E’ solo un intervento di ristrutturazione che si era reso necessario per il deterioramento di una copertura fatta all’inizio degli anni Sessanta, quando in quel punto la ferrovia era ancora a cielo aperto. La Regione Lombardia sta invece coordinando un gruppo di lavoro per studiare l’unificazione delle stazioni.
L’assessore Raffaele Cattaneo lo ha ricordato anche oggi, è per questo che la viabilità è tornata quella di due anni fa. Il comune aveva infatti la possibilità di cambiare i sensi di marcia e lasciare quelli introdotti durante il periodi dei lavori in viale Milano (lo avevano fatto intendere qualche mese fa) ma si è preferito aspettare un progetto più complessivo di riorganizzazione dell’intero quartiere. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sono tornate le grandi code mattutine, ma da un altro punto di vista va osservato che via Morosini è adesso ritornata a essere una via semi-pedonale adatta ai mezzi pubblici e al passeggio e che un gran flusso di traffico privato la rende anche più pericolosa.
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