“A Varese c’è qualcosa di più forte della crisi”

Alle Ville Ponti si è riunito il tavolo territoriale dedicato alla situazione economica e all'emergenza del mercato del lavoro. Presenti i rappresentanti della politica, dell'economia e delle istituzioni

tavolo territoriale crisi economicaQuali risposte possono dare le istituzioni ai varesini che hanno perso il posto di lavoro e quali alle imprese in difficoltà? In questo periodo rispondere non è semplice. Ci hanno provato i rappresentanti del territorio intervenuti al tavolo straordinario convocato questa sera alle ville Ponti dagli assessori regionali Raffaele Cattaneo e Gianni Rossoni. Al centro del dibattito la frenata dell’economia locale e l’emergenza lavorativa che ha coinvolto negli ultimi mesi centinaia di lavoratori del Varesotto e che va ad aggiungersi a un contesto già complicato dalla crisi economica che il paese sta attraversando dal 2009. «Il momento è grave ed esige dalle istituzioni segnali forti e risposte che devono essere individuate insieme al mondo imprenditoriale e del lavoro –  ha commentato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo -. Ma a Varese c’è qualcosa di più forte della crisi: è la passione per il lavoro e per il fare impresa, valori che le istituzioni devono difendere per il bene del territorio. Tutte le voci coinvolte oggi hanno evidenziato il forte impatto sociale che rischia di avere questa crisi, per questo la prima preoccupazione in questo momento difficile deve essere la crescita e individuare soluzioni che consentano alle aziende presenti sul nostro territorio di non chiudere, rischiando di farci perdere, in maniera irreparabile, un tessuto industriale forte». Al tavolo oltre agli assessori regionali erano presenti anche il presidente della Provincia di Varese Dario Galli, della Camera di Commercio Bruno Amoroso i consiglieri regionali del Pd Stefano Tosi e Alessandro Alfieri e molti rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, della formazione e dei sindacati.

«La vera risorsa strategica di ogni impresa, è l’uomo – ha detto Giovanni Brugnoli, presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese -. Sull’uomo, così come sulla ricerca e sulla tecnologia, le imprese non possono mai cessare di investire. E noi imprenditori continuiamo ad investire nelle nostre aziende perchè crediamo nel futuro delle stesse e del Paese. Abbiamo alle spalle una solida tradizione produttiva, operiamo in un contesto territoriale ricco di capacità e di competenze professionali, con uno spirito di iniziativa spiccato e una dedizione al lavoro proverbiali. Abbiamo dimostrato di saper reagire velocemente alla crisi dei mercati tradizionali cercando nuovi sbocchi in altri mercati emergenti, come quelli dei cosiddetti Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). Nonostante un erto indebolimento della crescita anche in quei Paesi, i dati delle esportazioni varesine verso quelle aree, nei primi nove mesi di quest’anno, evidenziano variazioni positive rispetto al medesimo periodo del 2010, tranne verso l’India, con percentuali superiori alla media delle esportazioni nel mondo (+10%) e con punte del 15,4% in Russia e del 21% in Brasile. Non ci scoraggiamo ma traiamo dalle difficoltà nuova forza per superare la crisi. Inutile sarebbe vagheggiare momenti più felici del passato. Viviamo nell’oggi e l’oggi è quello che è. Da lì dobbiamo partire. È però il futuro che dipende da noi».

Accanto agli intenti sono state elaborate anche alcune proposte concrete: Cattaneo e Rossoni hanno citato l’impegno della Regione in questi anni su diversi fronti: le azioni di sostegno alla nascita di nuove imprese (come il bando start up rivolto ai giovani, alle donne e ai soggetti svantaggiati) e le misure rivolte alla prevenzione delle situazioni di crisi, supportando le imprese nel potenziamento della propria competitività. Da parte dei sindacati invece sono state avanzate alcune ipotesi di intervento a sostegno del reddito dei lavoratori e dei percorsi di riqualificazione per chi deve ricollocarsi sul mercato del lavoro. Carmela Tascone, segretario provinciale della Cisl ha parlato inoltre di "Fondi anticrisi", risorse strutturate sul modello dei confidi ma rivolti ai lavoratori. Il tavolo territoriale tornerà a riunirsi al più presto per decidere le azioni da intraprendere.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Dicembre 2011
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