Canne fumarie, ecco come evitare gli incendi

Un esperto di installazione di camini e canne fumarie scrive a Varesenews: “Anche quelle in acciaio vanno controllate!”

canna fumariaInformarsi bene all’atto dell’acquisto. Verificare che i posatori siano autorizzati. Operare una buona manutenzione degli impianti.
Dopo gli interventi che hanno riguardato (e riguardano tuttora) l’intera provincia di Varese per via degli incendi alle canne fumarie, Manuele Schembri, della Aer camini, ha scritto a Varesenews per dare qualche dritta.
“Il camino a legna e la stufa a legna sopra i 4 kw sono considerati impianti termici – dice l’esperto – (legge 37/08 ) di solito il camino più piccolo ha una potenzialità attorno agli 8 kw esistono delle leggi e delle norme per la posa delle canne fumarie, UNI – 10683 è la norma di riferimento principale”.
Terminata la posa della canna fumaria deve essere rilasciata una dichiarazione di conformità
Le canne fumarie hanno temperature che oscillano a regime tra i (300° 400°)C° ma devono essere progettate per resistere al fuoco di fuliggine che libera temperature pari a 1000, 1100 gradi. “Le canne fumarie devono essere pulite ogni 30/40 quintali di legna bruciata al più ogni anno (le variazioni vanno concordate con lo spazzacamino su sue indicazioni) e la legna deve essere asciutta: max 15% di spazzacaminoumidità. Il motivo di questa regola, sta nel fatto che la legna umida favorisce la formazione di creosoto, il catrame della combustione legnosa. Esso è altamente infiammabile e libera grandi quantità di calore!”.
Le canne fumarie – continua Schembri – vanno pulite sia se sono di vecchia costruzione sia se sono nuove, in acciaio. si è anche diffusa la leggenda che le canne in acciaio siano autopulenti! Assurdo anzi le canne posate negli edifici nuovi, sono a maggior rischio. Se 30 anni fa per una canna fumaria si usava tranquillamente un "camion" di mattoni pieni, oggi questo non esiste più, l’inox delle canne fumarie ha spessore max di 0,4 mm. la sua conduzione termica è elevata, se non si prendono precauzioni, (allontanarle dalle travi in legno del tetto, isolarle termicamente, usare elementi doppia parete nei punti più critici) le condizioni di incendio aumentano enormemente”.
“I risultati sono evidenti, – dice l’esperto, riferendosi agli ultimi episodi legati anche al freddo – nei mesi più freddi ogni giorno nel Varesotto vanno a fuoco tetti. Se la canna fumaria prende fuoco: chiamare il 115 subito e se possibile chiudere tutte le prese d’aria del camino, la riduzione d’ossigeno può abbassare la temperatura e favorire lo spegnimento”.
Una pulizia deve sempre essere accompagnata da una video ispezione eseguita dal tetto, con strumenti adatti, questo da la possibilità al tecnico spazzacamino di valutare la condizione della canna fumaria. I costi oscillano ( a Varese e provincia ) tra 120,00 e i 180,00.
“Il fai da te – conclude – visto il commento sopra direi che va assolutamente evitato. E’ bene affidarsi a tecnici qualificati a conoscenza delle norme e delle leggi che regolamentano il settore”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Febbraio 2012
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