Lega tra brogli e litigi, si dimette il segretario a Cassano
Il primo aprile si ripeterà il voto per il congresso nazionale, accuse incrociate su chi doveva vigilare. Il contrasto per la scelta del sindaco diventa esplosivo nella città dove è nato Bossi
Il direttivo provinciale della Lega Nord ha esaminato l’annullamento delle primarie per i delegati al congresso lombardo, e ha confermato la ripetizione del voto, il primo aprile a Cazzago Brabbia. Nel frattempo si è dimesso un segretario di sezione a Cassano Magnago, Roberto Amadeo, per lo stallo verificatosi nella scelta del candidato sindaco nel paese dove è nato Umberto Bossi. Ufficialmente il segretario ha rinunciato all’incarico per problemi di lavoro. La segreteria provinciale ha nominato commissario cittadino il sindaco Aldo Morniroli, un fedelissimo di Giancarlo Giorgetti. Tutti segnali di inquietudini, che fanno il paio con le accuse incrociate volate ieri sera tra Barbari Sognanti e Cerchisti, dove i primi accusano per il pasticcio Matteo Sommaruga, il componente della commissione verifica poteri delegato domenica scorsa a visionare i nomi dalla L alla Z, dove erano presenti le schede fantasma, mentre gli altri hanno risposto avanzando sospetti contro Marco Pinti, il segretario di sezione di Varese, in cui si è tenuto il congressino di piazza Podestà a Varese.
Situazione a dir poco tesa, dunque, con Maurilio Canton il segretario provinciale a fare da mediatore, anche se viene alcuni membri del direttivo lo considerano responsabile dell’empasse. Gli attacchi a Sommaruga, assessore a Castellanza, fanno il paio con quanto avviene a Cassano Magnago, dove in questi giorni nella sezione c’è un fuoco di fila per la scelta del candidato sindaco. Nei giorni scorsi era comparso su internet un sondaggio che i “Barbari sognanti” considerano falso, in cui era votatissimo Domenico Uslenghi, ex sindaco uscito e poi rientrato nella Lega, che a questo punto va considerato inviso a maroniani. Le dimissioni del segretario di sezione rivelano anche un confronto tra le diverse anime leghiste che passa anche da quel paese mentre il candidato di Tradate, Michele Crosta, piace al presidente della provincia Dario Galli e all’ex segretario provinciale Stefano Candiani.
Tornando alla ripetizione del voto va segnalato che il nuovo scrutinio per i 47 delegati avverrà con una sostituzione nella commissione verifica poteri. Come nuovo presidente è stato indicato Gianluigi Lazzarini, militante varesino di specchiata fedeltà al partito, mentre nella commissione i maroniani hanno ottenuto di avere alcune figure chiave tra cui l’ex segretario provinciale e sindaco di Samarate Leonardo Tarantino. E questa volta c’è da scommettere che gli occhi saranno accesi 24 ore su 24 sulle urne.
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