Beccati con le mani nei bagagli: denunciati due operai in aeroporto
Tornano i ladri del nastro trasportatore, individuati e presi sul fatto dopo attente indagini della Polaria: in casa loro ritrovati anche altri oggetti probabilmente rubati
In aeroporto tornano i ladri del nastro trasportatore, ma anche stavolta la polizia li ha indviduati per tempo. La Polizia di Frontiera di Malpensa, dopo avere arrestato nei mesi scorsi numerosi borseggiatori che si recavano presso l’aeroscalo per sottrarre beni e bagagli ai passeggeri, ha iniziato a stringere il cerchio intorno agli “addetti infedeli”, autori di furti sui bagagli perpetrati in aree ad accesso limitato. Nel pomeriggio di venerdì 27 aprile, dopo laboriosi appostamenti nelle zone deputate allo smistamento bagagli, due addetti di una società di handling dello scalo, la Aviapartner di Bruxelles, sono stati sorpresi mentre erano intenti a rovistare nei bagagli che stavano caricando: D.A. (di 51 anni residente in provincia di Varese) e N.M. (di 55 anni residente in provincia di Milano).
I due avevano appena sottratto un portafogli contenente carte di credito da una valigia diretta in un Paese U.E., ma l’intervento del personale della Squadra Investigativa della Polaria ne ha permesso il recupero e la conseguente individuazione del proprietario che, informato, prima del decollo ha presentata immediata denuncia contro gli autori del (tentativo di) furto. I due addetti sono stati immediatamente fermati, perquisiti e, nelle loro abitazioni, sono stati recuperati ulteriori oggetti rubati nei giorni precedenti: macchine fotografiche, telefoni cellulari e chiavette USB. Ora la Polaria sta cercando di risalire ai proprietari.
Di fronte agli agenti, i due addetti hanno ammesso le loro responsabilità e, in accordo con il P.M. della Procura di Busto Arsizio Pasquale Addesso, titolare dell’indagine, sono stati denunciati a piede libero ed è stato loro sospeso il tesserino aeroportuale. Non si escludono ulteriori sviluppi delle indagini, visto il numeroso materiale raccolto nelle settimane precedenti a cura del personale della Polizia di Frontiera diretto dal Dr. Giovanni Pepe.
"I due dipendenti della società esterna – ha spiegato Sea – sono stati individuati grazie alle telecamere che abbiamo piazzato per seguire i bagagli dei nostri passeggeri nel percorso che fanno prima dell’imbarco o durante lo sbarco. Da tempo abbiamo messo in atto un giro di vite nei confronti di chi lavora a stretto contatto con i bagagli e ormai tutti i dipendenti delle varie società di handling sanno che i controlli sono rigidissimi e che se colti in fallo, rischiano di perdere il lavoro. Vorremmo rassicurare i passeggeri: la nostra attenzione e la sorveglianza in tutti i reparti dell’aeroporto è altissima", conclude Sea.
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