Fauna sotto osservazione al Parco Pineta

Rondini, cervi e cinciallegre sono oggetto di azioni di monitoraggio condotte dall’Area Protetta. Le azioni dell’ente per tenere sotto controllo la presenza degli animali

La natura sta riannodando alcuni dei fili ecologici che sono tipici degli ecosistemi del nostro territorio. La presenza di aree tutelate come i Parchi, permette l’arrivo di specie animali preziose. Nel Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, dopo l’Astore ed il Picchio nero, numerose segnalazioni di ungulati giungono regolarmente alla sede del Parco, è quindi ormai certa la presenza di cervi nel territorio. Grazie alla collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie, il Parco svolge e coordina azioni di monitoraggio della fauna, interventi che hanno portato ad ottimi risultati come il progetto “E’ ora di aiutare le rondini”.

 

Il progetto “E’ ora di aiutare le rondini”

L’European Bird Census Council ha stimato un calo della popolazione di Rondine pari al 9% in Europa nel periodo 1990-2006; in Lombardia la situazione è molto più preoccupante, con un calo valutato del 4.3% all’anno. Proprio partendo da questa considerazione il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, l’Università Bicocca di Milano e ben dieci gruppi di volontari GEV hanno realizzato il più grande censimento mondiale su questo popolare uccello, nell’ambito del progetto “E’ ora di aiutare le rondini, per scoprire quali siano le sue reali condizioni. Esso si è concretizzato nel 2011, con il censimento delle colonie di rondini nidificanti in 420 cascine distribuite in 10 aree di studio nella Lombardia. Anche quest’anno le GEV del Parco si sono attivate con il censimento nelle cascine dell’Area Protetta; – Le prime risultanze ci stanno indicando un calo sensibile rispetto agli anni precedenti oltre ad un netto ritardo nelle nidificazioni  – dichiara Giorgio Trespioli, GEV del Parco Responsabile del Gruppo Fauna

 

Ungulati nel Parco

L’ampliamento delle popolazioni di cervo in tutta la zona montana e prealpina lombarda e ticinese, determinato dalla disponibilità di ambiente e di una corretta gestione venatoria, è testimoniato dalle segnalazioni della presenza nel Parco Pineta; i boschi dell’Area Protetta si prestano alle esigenze di questo grande ungulato per la loro ampiezza e per l’alternanza tra zone prative e fitte aree boscate nelle quali rifugiarsi. Si tratta di arrivi spontanei, e non frutto di reintroduzioni operate da personale del Parco, gli esemplari osservati sono soprattutto di giovani maschi o subadulti alla ricerca di nuovi territori. Il Parco conduce monitoraggi sul territorio anche attraverso la collocazione, lungo sentieri percorsi da questi straordinari animali, di fototrappole; queste apparecchiature sono costituite da fotocamere digitali dotate di un dispositivo a rilevazione infrarossa in grado di individuare il passaggio dell’animale ed inviare il segnale alla macchina digitale che scatta automaticamente la foto. Negli anni scorsi, inoltre, lungo le strade principali, l’Area Protetta ha collocato catarifrangenti ideati per spaventare gli animali ed evitare il rischioso attraversamento.

 

WildCam

Presso il Centro Didattico Scientifico (Sentiero Natura ed Osservatorio Astronomico) di Tradate, il Parco Pineta ha installato, 3 cassette nido e una mangiatoia corredate di telecamere digitali. In seguito ad un periodo di sperimentazione, dovuto alla mancanza di background in materia, le telecamere hanno iniziato a riprendere 24h su 24h (grazie alla visione IR notturna) la preparazione del nido, la cova e lo svezzamento dei pulli di due coppie di Cinciallegra. On-line, sul canale you-tube del Parco, è possibile osservare le immagini catturate durante le fasi di sperimentazione.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Giugno 2012
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