Torna la rampa per lo skateboard a Castronno
Il paese, negli anni passati, ha segnato una tappa importante per la disciplina in provincia di Varese. La struttura si aggiunge a quelle di Sesto Calende, Legnano, Somma Lombardo, e Maccagno
I Ragazzi e le ragazze dell’associazione Terven sono al lavoro da giorni per rispettare la consegna del 1 settembre. Poi, dopo alcuni anni di assenza, tornerà a Castronno la rampa per lo skateboard con una gara e una grande festa che a partire dalle 15 animerà l’area feste con concerti e contest nell’ambito dell’End Summer Fest (31 agosto-2 settembre leggi l’articolo)
Un bel segnale per gli appassionati della tavola a rotelle: il paese, negli anni passati, ha segnato una tappa importante per lo skateboard in provincia di Varese.
Lo skateboard è uno sport che non necessita obbligatoriamente di strutture atte a praticarlo. Uno skater assume un proprio modo di osservare e vedere l’arredo urbano di una città per individuarvi gli spazi giusti e poterci skateare ("spot", si chiamano in gergo). È proprio uno schema mentale completamente diverso: una scalinata, un muretto in marmo, una ringhiera, un aiuola. Se ai più appaiono come semplice arredo delle nostre città, per uno skater sono merce preziosa: ad ognuno corrisponde una precisa serie di evoluzioni ("Trick") che vi si possono fare. E più sono strani e particolari più sono ricercati.
Quando si skatea in questi luoghi si dice che si fa "street". E nella cultura di uno skater è una componente non rinunciabile. Ma dove una comunità di skater è più radicata, dimostra
maggiori capacità di organizzazione e di dialogo con le istituzioni locali, può nascere qualcosa di più. Uno skatepark di solito rappresenta il risultato maggiore di questi sforzi.
Nella zona ce ne sono diversi: a Sesto Calende, a Legnano, a Somma Lombardo, a Maccagno. Altri, più caserecci, esistono in realtà un po’ più piccole e in tanti paesini ci sono semplicemente giovani che si trovano sempre nello stesso luogo.
In quest’ottica Castronno è stato un luogo importante nella "geografia" di uno sport in continua evoluzione. Anni fa un gruppo di skater si ritrovava frequentemente negli spazi del parcheggio vicino al cimitero: dall’impegno e dal dialogo con le istituzioni locali sono poi riusciti ad ottenere l’acquisto di una rampa che è stata collocata prima nel pallone presso il centro sportivo e poi nel campetto in asfalto adiacente la palestra delle scuole medie. Ma non ha funzionato a lungo. Nel tempo sono sorte troppe difficoltà nella gestione e manutenzione della struttura.
Adesso, grazie alla collaborazione tra i giovani del paese, che ha portato alla creazione dell’associazione giovanile Terven, nasce una nuova struttura, in un luogo più isolato e adatto ad o
spitarla, presso la nuova area feste vicino al centro sportivo di via Piave.
Alla costruzione di questa nuova rampa, alla quale si stanno adoperando i soci dell’associazione, si è arrivati in accordo con il comune che ha dato il via libera per la posa della struttura.
«Una pista da skate era già presente vicino alle scuole – spiegano l’assessore allo Sport Silvia Tres e il vicesindaco Giuseppe Gabri -, ma la rampa era da tempo in disuso per mancanza di collaudi ed è stata rimossa perchè diventata inutilizzabile. Solo il mese scorso, l’associazione Terven ci ha proposto l’acquisto di una rampa di seconda mano a un prezzo davvero interessante e così abbiamo deciso di acquistarla. Grazie all’ottimo lavoro dell’ufficio tecnico guidato dall’architetto Luigi Battistella e all’ Ingegnere Francesco Perotti e al lavoro dei ragazzi stiamo portando a termine i lavori».
«Adesso ci stiamo adoperando per sottoscrivere una convenzione con i ragazzi per potergli affidare la gestione – aggiunge il sindaco Luciano Grandi -, loro sono giovani e avranno modo di organizzare eventi e iniziativa per "dargli vita". Lo skateboard non è un divertimento da poco, serve impegno e dedizione, ed è bello vedere giovani che si impegnano per questo».
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