“Cosa vedi? … Il Nero che inghiottisce il Rosso…”
In scena al teatro dell'Elfo lo spettacolo teatrale tratto dall'opera di Jhon Logan, firmata da Francesco Frongia
Un uomo seduto sulla sua poltrona di pelle, un uomo che dà le spalle al pubblico, che dà le spalle alla realtà. Sul bordo nero Ferdinando Bruni, nei panni del pittore statunitense d’adozione, Mark Rothko, osserva il suo Rosso. L’opera di Jhon Logan fa il suo esordio in Italia proprio con questa produzione del teatro Elfo Puccini, firmata da Francesco Frongia.
La piéce è permeata da una dialettica incalzante, tra filosofia, storia ed arte. Il protagonista si scontra con il suo giovane assistente Oliver Steindecker (Alejandro Bruni Ocanã) che porta con sè un trascorso drammatico.Rothko, alle prese con un lavoro commissionato dal proprietario di un lussuoso ristorante nel Seagram Building di New York, si svela al pubblico altalenando tra la depressione e la critica sociale.
Il tempo scivola via sulla scena e con lui scivola via anche il colore, il Rosso si trasforma in Nero, il colore della morte che inghiottirà Rothko, nel suo studio una mattina di febbraio.
In scena al Teatro dell’Elfo di Milano fino al 28 ottobre.
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