Dunston stanca Avellino, Ere e Polonara la abbattono
La Cimberio supera anche una coriacea Sidiga (91-83), piegata solo nel finale dalle giocate del capitano e dell'azzurro. Il pivot ancora brillante. Ora ci sono otto giorni per preparare la sfida a Siena
Seconda partita, seconda vittoria ma pure secondo esercizio di fatica e sudore per la Cimberio che vince la gara d’esordio a Masnago (91-83) su Avellino solo dopo una serata in cui nulla è stato semplice. Merito degli ospiti, atletici e famelici, che hanno giocato alla pari con la squadra di Vitucci sino al 37′, quando cioé il play irpino Spinelli ha regalato un rosario di tiri liberi ai biancorossi (tecnico ed espulsione dopo un fallo di gioco) che hanno causato l’allungo decisivo. In quel momento però Varese era appena riuscita a riprendere in mano una partita molto equilibrata grazie alle giocate di Ere e Polonara. Il capitano, a zero per mezz’ora, si è scatenato in attacco (15 in 10′) mentre l’italiano si è acceso con una strepitosa stoppata a Richardson e da quel momento ha divorato campo e avversari, volando a canestro a ripetizione.
E Varese, è bene sottolinearlo, ha portato a termine l’opera senza il play titolare: Green infatti ha subito una botta al ginocchio e nel finale ha lasciato il posto a De Nicolao, come accaduto nel supplementare di Brindisi. Questo è un altro segnale lanciato dalla Cimberio alle rivali: quella biancorossa è squadra con tanti uomini in grado di incidere, e ben lo sa Valli che nell’area colorata ha a lungo sofferto l’impatto di Bryant Dunston. Il pivot, di fronte al temuto Johnson, ha concesso qualcosa in difesa ma si è rifatto con gli interessi in attacco: 18 punti e una prova tentacolare a rimbalzo. Così la Cimberio è riuscita a non fare mai fuggire una Sidigas ricca di atletismo, muscoli e dotata di discreto talento: Avellino farà soffrire tante squadre (davvero inopinato il ko con Montegranaro) e averla battuta è un passo avanti reale. In attesa della partitissima di lunedì prossimo, ancora a Masnago, conto i pluricampioni di Siena che in questi giorni sono in tournée nel mondo Nba. Varese li riporterà a terra?
COLPO D’OCCHIO – Gli spalti regalano una bella cornice all’attesissimo esordio interno della Cimberio che dopo il sacco di Brindisi ospita Avellino. Curva piena e coreografica e 3.600 spettatori compreso un folto e rumoroso gruppo di fans ospiti. A Masnago anche diversi ex come Zanatta, Isaac e Pozzecco solo per citarne alcuni.
PALLA A DUE – Frank Vitucci conferma il quintetto di Brindisi, composto di soli giocatori stranieri. Stessa solfa per Valli che però affida Dunston a Ebi, lasciando Johnson su Sakota. Varese al completo, ospiti senza Hardy per problemi di tesseramento: al suo posto Mavraides.
LA PARTITA – La difesa pressante e fisica scelta dalla Sidigas mette subito in leggera difficoltà la Cimberio, bloccata in attacco e costretta a dover limitare l’impatto atletico degli ospiti in fase difensiva. Ci vogliono 6′ per il primo vantaggio firmato da Green e Banks (12-11), equilibrio che prosegue quando i biancorossi appoggiano il proprio gioco su Dunston, ben piantato in mezzo all’area. Il primo parziale si chiude così 23-22 con tripla di Dragovic.
Dopo una bomba di Polonara si accende però l’avellinese Johnson su cui Dunston (ottimo in attacco) fatica in difesa: entra Talts ma in casa ospite sono diverse le bocche da fuoco e così la Sidigas tocca il +6 con Spinelli e Dragovic. Anche gli arbitri non aiutano: Varese ha 5 falli sul groppone contro zero e gli animi si scaldano in tribuna e in campo. Avellino conduce così 30-38 prima di una sfuriata di Dunston che fa pentole e coperchi (già 16 punti); il nuovo sorpasso è di Green e Rush ma Avellino non muore mai (ottimo Ebi) e alla pausa va in spogliatoio sul 49-50.
L’intervallo non cambia l’inerzia della gara, anche se le due squadre faticano di più a segnare. Avellino ha mille vite: a ogni “sberla” di Varese i lupi rispondono. Banks e Green, entrata e contropiede, riportano sopra la Cimberio (58-56 al 25′) e costringono Valli al timeout dopo il quale arriva un nocivo e dubbio quarto fallo di Dunston. Varese tra l’altro spreca tre occasioni di allungo, viene punita da Dragovic e paga caro lo sfondamento e il tecnico (quarto fallo) fischiati a Talts. La squadra di Vitucci si ritrova a -5 ma reagisce con l’estone e Polonara ma fallisce il sorpasso a fil di sirena (62-63).
IL FINALE – Si riparte ancora da -5 quando finalmente Ere rompe il ghiaccio con tre punti e di colpo diventa un fattore determinante. Il capitano fa il -1 in lunetta dopo due belle giocate di Polonara e a quel punto Vitucci riprova con Dunston ma è ancora “Shachille”a firmare il sorpasso (71-70) in penetrazione. Varese perde Green per una botta ma trova un canestro miracoloso di Ere che aggiunge il libero del 74-70. Richardson replica da campione ma sul secondo tentativo si prende una stoppata allucinante da Polonara da cui nasce il contropiede del + 6 con Ere. E’ l’azione che gira il match perché il giovane italiano non si ferma: palla recuperata e due liberi dopo l’antisportivo di Ebi. Spinelli perde la trebisonda, si busca un tecnico e non contento fa espellere. La serie infinita ai liberi di Polonara (!) ed Ere fa esplodere finalmente il punteggio a favore della Cimberio che può festeggiare con il pubblico tutto in piedi negli ultimi giri di lancette. Altri due punti incassati, la sfida a Siena è lanciata.
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