La Virtus attende Varese e Steven Smith

Domenica a Casalecchio la Cimberio gioca una gara che vale il primato in classifica. Le "V nere" sperano nel ritorno dell'americano, volato a casa per la nascita dei suoi gemellini. E promettono battaglia

(d. f.) Domenica sera alle 20,30 la Cimberio andrà a Casalecchio di Reno per sfidare la Virtus, imbattuta come Varese e Sassari. In attesa delle ultime da Masnago – Frank Vitucci parlerà venerdì sera – facciamo il punto sulla Saie3 grazie agli amici del sito specializzato Bolognabasket.it.

La Virtus che arriva a giocarsi il big match con Varese ha il dubbio legato a Steven Smith. L’ala americana è negli Stati Uniti per assistere alla nascita dei figli (2 gemelli, un maschio e una femmina) e solo all’ultimo si saprà se riuscirà a tornare in tempo per il match. Altrimenti, coach Finelli dovrà necessariamente tentare soluzioni nuove, con Rocca e Gigli spesso in campo assieme e minuti di Gaddefors (foto da Virtus.it) da numero quattro, più magari qualcosa da Parzenski.
Detto questo, le tre vittorie bianconere di inizio stagione sono forse inaspettate, ma di certo meritate. La Virtus per ora – pur giocando con due avversarie sulla carta inferiori (ma in trasferta) e in casa contro una Milano ancora piena di problemi – ha comunque già trovato tutto quello che le serviva per fare bene. C’è l’asse play-pivot italiano che funziona, pur con Poeta ancora non a pieno regime per noie a un ginocchio, ci sono americani che fanno quello che devono fare. Smith (quando c’è) fa punti di pregevole fattura a giochi rotti, Hasbrouck tira tanto da tre, segnando spesso, e ha la sinistra – per gli altri – abitudine di accendersi nei minuti che contano. Minard per ora è quello più indietro, ma ha esperienza e grinta, tale da fargli mettere la tripla della vittoria ad Ancona dopo una partita opaca e una brutta botta alla mano, che l’ha tenuto a riposo in settimana. Inoltre dalla panchina salgono un Rocca sempre utile e tre giovani che – chi più chi meno – danno sempre il loro contributo: con Montegranaro è toccato a Gaddefors, prima ad Imbrò, si attende ancora Moraschini che comunque qualcosa ha già dato, soprattutto in difesa.
Ed è proprio la difesa uno dei punti di forza dei bianconeri, che per ora – un po’ a sorpresa – hanno tenuto gli avversari ad appena 66 punti di media. L’altro è il tiro pesante, soluzione che viene provata ben 24 volte a gara. Insomma, per ora alla Virtus è girato tutto per il verso giusto, con grossi meriti di coach Finelli e dello staff. La società però è sul mercato, cercando un altro americano che partendo dalla panchina possa assicurare ulteriore solidità alla squadra, che cerca un piazzamento tra le prime quattro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2012
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