Varese, vincere è imperativo. Parola di Castori

Martedì sera (20,45) a Masnago il Vicenza dell'ex capitano Camisa. Tanti dubbi alla vigilia per i due allenatori ma il mister biancorosso è certo: «Ci servono i tre punti»

Poco meno di un anno fa la partita con il Vicenza (allo stadio "Menti" nella foto) fu la svolta. Era la prima uscita di Maran sulla panchina di un Varese fino a quel momento slegato e pasticcione e da lì in poi macchina da guerra capace di arrivare a un passo dalla Serie A. Una svolta che tutti si augurano anche oggi, almeno sotto il profilo dei risultati: i biancorossi non vincono da sei turni – ultimo successo il 2-1 a Castellammare del 22 settembre – e hanno raccolto tre punti nelle ultime quattro gare.
Un bilancio da cambiare a tutti i costi nella giornata infrasettimanale del martedì (calcio d’inizio alle 20,45) anche per puntellare la panchina di Castori: dalla società non arrivano segnali preoccupanti per il tecnico, ma è chiaro che il trend in corso non lascia tranquilli tifosi e dirigenti.

PUNTI E MORALE – Alla vigilia del 12° turno è lo stesso Castori a parlare della necessità di un successo: «Abbiamo voglia di vincere – spiega il tecnico biancorosso – e stavolta siamo di fronte a un imperativo. Dopo sei gare senza vittorie anche i numeri e le cifre ce lo impongono; oltre alla classifica poi il successo servirà anche per sbloccare il morale. La zona play off non è molto distante e tre punti potrebbero farci tornare nelle parti alte della classifica. Per farlo dovremo capitalizzare le occasioni create con maggiore determinazione» sostiene Castori, accennando ai gol sbagliati nel finale di sabato scorso.
A livello tattico, il mister "legge" così la partita di Masnago: «Dovremo essere concentrati e aggressivi, trovando subito il ritmo giusto. Non ho guardato le statistiche del Vicenza perché credo che dobbiamo guardare in casa nostra e trovare dentro di noi la convinzione di vincere. Serviranno equilibrio e compattezza tra i reparti e un compito importante l’avranno le nostre ali. Dovremo però essere bravi a sfruttare le loro giocate».

FORMAZIONE REBUS – La preparazione del match con il Vicenza non è stata delle più semplici per lo staff tecnico biancorosso, tanto che a ventiquattr’ore dalla gara non è semplice ipotizzare l’undici che scenderà in campo. I punti fermi paiono due: la difesa e Giulio Ebagua, al rientro dalla squalifica. Il quintetto della retroguardia non avrà Bressan che sarà sostituito da Bastianoni (bravo nelle prime due giornate) a causa di un infortunio alla coscia causato dall’entrataccia di Piovaccari al "Piola". La linea davanti al portiere dovrebbe essere la stessa di sabato anche perché Carrozzieri è indisponibile e Lazaar è sempre alle prese con la microfrattura del mignolo del piede. A metà campo i dubbi si moltiplicano a livello esponenziale: se Zecchin non sarà al meglio potrebbe giocare Tripoli (nella foto – «sulle fasce – dice Castori – servono ali "di gamba", bravi a saltare l’uomo») con Nadarevic sul lato opposto.
Al centro il tecnico ha provato Corti e Damonte con i titolari, anche se pare difficile rinunciare a Kone, se starà bene. In attacco, con Ebagua, non ci dovrebbe essere l’acciaccato Neto; solitamente in questi casi gioca Eusepi che però, durante la rifinitura, non ha mai affiancato il bomber nigeriano. Potrebbe così giocare ancora Martinetti apparso però leggermente affaticato, oppure Momenté che per lo meno sembra il più fresco.

DUBBI A VICENZA – Se Castori è alle prese con tanti ballottaggio, Breda non sta meglio. Anzi, il tecnico vicentino deve anche decidere il modulo da adottare tra il 3-5-2 e il 4-3-3, entrambi provati in un lungo allenamento a porte chiuse prima di partire per la Lombardia. Anche in Veneto non è semplice disegnare lo schieramento tra infortunati e giocatori da gestire (tra questi l’ex doriano Padalino); tra i titolari sicuri ci sono Malonga e l’ex di più lungo corso, Alessandro Camisa (nella foto con Ebagua). Per l’attacco si disputano invece la maglia Gianvito Plasmati e Mattia Mustacchio (favorito nel tridente) che al pari di Gentili non hanno lasciato grandi ricordi sotto il Sacro Monte.

LO SPAURACCHIO – Cresciuto nella ricca e prolifica cantera del Monaco, Dominique Malonga è un attaccante classe 1989, velocissimo, fisico e tecnico, potenzialmente devastante.
Lo prese il Torino da ragazzino nel 2007 e in maglia granata esordì e segnò la prima rete in serie A a soli 18 anni. I piemontesi lo hanno poi ceduto a Foggia in Prima Divisione, poi a Cesena tra serie A e B e infine a Vicenza, dove ha trovato casa e soprattutto i gol che prima faticava a realizzare: 5 in 9 partite fino qui, con una concretezza fino a poche stagioni fa sconosciute.

Varese – Vicenza (Probabili formazioni)

Varese (4-4-2): Bastianoni; Pucino, Troest, Rea, Grillo; Tripoli (Zecchin), Damonte (Kone), Corti, Nadarevic; Ebagua, Martinetti (Momenté). All. Castori.
Vicenza (4-3-3): Pinsoglio; Brighenti, Pisano, Camisa, Di Matteo; Gavazzi, Padalino (Giandonato), Castiglia; Mustacchio, Malonga, Giacomelli. All. Breda.
Arbitro: Fabbri di Ravenna (Di Francesco e Bolano – IV° uomo Aureliano).

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Pubblicato il 29 Ottobre 2012
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