Cimberio campione d’inverno ma trema per la caviglia di Banks

Varese sbanca Pesaro senza troppe difficoltà (69-82) e vola a +4 su Sassari, battuta a Caserta. L'americano però si infortuna alla caviglia a metà del secondo periodo. 20 punti di Polonara, ottima regia di Green

Nonostante due giocatori rimasti a casa e con un terzo – e fondamentale – infortunatosi dopo un quarto d’ora, la Cimberio di Vitucci regala ai suoi tifosi due gioie che non vivevano da una vita. La vittoria a Pesaro (69-82) e addirittura il titolo di campioni d’inverno, matematico dopo il successo in riva all’Adriatico ma che sarebbe comunque arrivato a causa dell’imprevista caduta di Sassari sul campo di Caserta. Una doppia festa che non può essere piena per Varese, visto il già accennato infortunio, quello occorso ad Adrian Banks nel cuore del secondo periodo: l’americano è ricaduto male dopo un canestro in penetrazione e si è distorto una caviglia le cui condizioni andranno valutate nelle prossime ore.
L’uscita forzata di Banks ha 

lasciato la Cimberio con rotazioni ridotte all’osso ma i biancorossi non si sono scoraggiati, anzi: Rush ha offerto un ottimo apporto da ala piccola, Polonara ha disputato una partita egregia (20 punti, 10 rimbalzi) mentre anche Dunston – dopo un primo tempo da dimenticare – è tornato a fare la voce grossa. Il tutto coordinato da un Green (foto Ciamillo/Pall. Varese) ancora magistrale in regia (6 assist) e di nuovo fatale al povero Stipcevic, sculacciato per la seconda volta in due settimane dal suo erede in maglia varesina.
Se la prova dei ragazzi di Vitucci è gigantesca sul piano di cuore e cervello, lo stesso non si può dire sotto il profilo tecnico perché la Cimberio ha accusato qualche passaggio di basket poco brillante, ma per superare questa Scavolini non serviva altro. Pesaro è squadra forse ancor più malmessa di quanto ci si aspettasse e Markovski avrà parecchio da lavorare per raggiungere la salvezza. Problemi loro però: Varese ora deve pensare alla situazione degli infortunati per preparare al meglio la partita di domenica 13 contro Venezia, a Masnago. Con gli alterni lagunari si chiuderà un girone d’andata comunque da favola, ma per una stagione da ricordare c’è ancora tanta strada da fare.

COLPO D’OCCHIO – Nell’enorme impianto di Pesaro c’è un discreto numero di spettatori, attratti sia dalla capolista Cimberio sia dalle novità presentate dalla Scavolini, attiva sul mercato per cercare la salvezza. Purtroppo sono segnalati alcuni incidenti all’esterno dell’Adriatic Arena: le prime notizie parlano di tre fermi tra gli ultras pesaresi che avrebbero teso un agguato a quelli ospiti. I gruppi non sarebbero però entrati in contatto.

PALLA A DUE

– Senza l’infortunato Ebi Ere tocca a Eric Rush occupare il posto di ala piccola nel quintetto base di Vitucci che per il resto si affida ai soliti uomini tra i quali l’applaudito ex Sakota. Markovski mette subito in squadra l’ultimo arrivato Stipcevic, l’altro ex del confronto.

LA PARTITA – Il primo tempo non è di quelli da ricordare. Stipcevic si presenta subito bene ai nuovi tifosi con un paio di canestri ma Varese tiene botta (tripla di Green) nonostante un Sakota impalpabile. Cavaliero segna due volte dall’arco ma alla pausa comanda la Cimberio con una bella schiacciata di Polonara (foto Ciamillo-Pall. Varese) per il 13-16.
Il secondo periodo è caratterizzato, purtroppo, dall’incidente a Banks arrivato proprio su un canestro importante, quello che riportava avanti Varese dopo un minibreak locale (altre due bombe di Cavaliero). Dal contropiede vincente del 21-22 però, Adrian non si rialza e anzi finisce diretto in infermeria. Varese al posto di crollare migliora grazie a un magic moment di Talts: due triple, una schiacciata e un rimbalzo in pochi minuti per l’estone che non basta a tenere avanti i suoi. La sirena arriva sul 38-37 grazie a una sfuriata vincente di Bryan.
Al rientro dagli spogliatoi però Varese ha un Dunston in più: il lungo, deludente nei primi 20′, si rifà con gli interessi e con Polonara al suo fianco consente la fuga della Cimberio. Quando Achille colpisce in attacco (5 punti in 1′) e Bryant domina in difesa (stoppata a Stipcevic) Varese tocca anche il +16 prima di accusare qualche passaggio a vuoto a rimbalzo e concedere un rientro parziale dei padroni di casa (53-65 al 30′) spinti dall’orgoglio di Stipcevic.

IL FINALE – Pesaro però in attacco è un inno alla confusione e per la squadra di Vitucci è relativamente semplice controllare ritmi e punteggio. Quando poi la palla è tra le mani di Green il cronometro scorre liscio per Varese che si limita a trottare ed è brava a trovare i canestri al momento giusto. Accade sull’unico centro di Sakota ma anche per un jump di Rush (esame superato per lo svedese). La Scavolini prova più volte a rientrare ma Dunston chiude ogni porta in area; quando dunque Polonara conquista il decimo rimbalzo sull’ennesimo tiraccio di Barbour la partita volge al termine. E l’applauso definitivo è per il passaggio volante di Green a Dunston per uno dei canestri più geniali della serata: finisce 69-82, e Varese incamera altri due punti. Una piacevole consuetudine di questa stagione emozionante.

IL TABELLINO

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Pubblicato il 06 Gennaio 2013
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