Comune e Pro Patria: “Ecco cosa faremo contro il razzismo”

Gigi Farioli intende creare un "laboratorio per estirpare il razzismo dentro e fuori dagli stadi" e chiede alle società di serie A di sospendere qualsiasi partita condita da cori razzisti: "Quello che è successo a Busto sia da esempio"

Gigi Farioli è molto arrabbiato, il sindaco di Busto Arsizio è assediato dalla stampa nazionaletelevisiva, cartacea e del web: «Tutti mi chiedono perchè ho attaccato Boateng, cosa che peraltro non ho fatto, ma ho solo sottolineato che non doveva calciare il pallone contro i tifosi mentre sostengo che abbia fatto bene la squadra ad abbandonare il campo e ad isolare 4 imbecilli che urlavano buu».

Farioli si definisce una persona «trasparente, cristallina e non

 ipocrita come lo sono molti in Italia»  e prosegue elencando le iniziative avviate per rispondere alla campagna mediatica iniziata con la sospensione della partita di ieri (giovedì): «Questa mattina ho ricevuto i rifosi del Pro Patria club e la dirigenza della squadra a partire dal presidente Vavassori – spiega il primo cittadino – abbiamo deciso insieme che Comune e società sportiva (che ha già pagato 20 mila euro di multe per cori razzisti dall’inizio dell’anno, ndr) si costituiranno parte civile nell’eventuale processo ai tifosi razzisti, prima di ogni partita allo Speroni verrà letto un mio messaggio contro il razzismo che annuncerà la sospensione della partita al primo accenno di cori discriminatori, istituiremo un laboratorio permanente per estirpare il razzismo dentro e fuori dagli stadi con la presidenza onoraria di Liliam Thuram (ex-giocatore francese oggi testimonial contro le disciminazioni, ndr) e, su iniziativa della società Pro Patria, tutti i tifosi di colore verranno ospitati nella tribuna centrale gratuitamente alla prossima sfida». Una risposta data tutta d’un fiato per fermare quello che teme possa diventare uno «stillicidio di falsità nie confronti dei bustocchi – prosegue – e chi ha scritto il falso verrà querelato». 

Intanto il sindaco sarà ospite alla nota trasmissione di Radio24 "La Zanzara" questa sera alle 19 mentre domenica pomeriggio sarà nel salotto calcistico di Simona Ventura durante "Cielo che gol" e lunedì pomeriggio sarà su Rai Sport, ospite di un talk show. Quale messaggio darà in tutte queste occasioni televisive? «Che il razzismo va bandito da tutti gli stadi d’Italia, compresi quelli della serie A dove, nonostante non manchino i cori spregevoli sentiti a Busto, non viene mai sospesa una partita. Il mio impegno sarà quello di fare in modo che Busto Arsizio diventi esempio a livello italiano di come si risponde alla discriminazione razziale. Nessuno dei media ha riportato che il 99,9% dei tifosi bustocchi ha applaudito Boateng e tutti i giocatori che hanno lasciato il campo in segno di vicinanza ai giocatori di colore che sono stati oggetto di insulti da una sparuta minoranza». 

Una domanda, dopo lo sfogo, trova risposta negativa. E’ possibile che a Busto ci sia un gruppetto di naziskin e neofascisti che spesso mette in cattiva luce l’immagine della città attraverso estemporanee iniziative in diversi campi (dall’associazionismo culturale e giovanile, al tifo organizzato, fino all’organizzazione di eventi pseudomusicali di estrema destra)? Secondo il sindaco non è così. Ma allora chi sono tutti questi razzisti?

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Gennaio 2013
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