Il caffè lo pago con il cellulare

Presentata Varese Smart city, un progetto pilota per tutta Italia, grazie a cui sarà possibile effettuare i pagamenti con lo smartphone in settanta esercizi. Si parte con una fase sperimentale, ma entro l'anno l'opportunità verrà estesa a tutti i cittadini

varese smart city ubiUna volta il cellulare era utile per telefonare. In tempi recenti è diventato un piccolo computer con cui navigare, leggere i giornali, tenersi in contatto con amici chattando o condividendo materiali sui social. Da oggi lo si può utilizzare anche per fare pagamenti.
Siamo in una fase sperimentale, ma grazie a diversi soggetti parte Varese Smart city. Un sistema che permetterà di semplificare le transazioni in circa 70 esercizi commerciali e in futuro anche in diversi servizi pubblici.
Il progetto è realizzato dal Lab#ID della Liuc in collaborazione con il Comune, la Camera di commercio, le associazioni dei commercianti, UBI banca, Carta Si, Vodafone e SIA (primario processor internazionale dei pagamenti specializzato nella progettazione, realizzazione e gestione di soluzioni innovative volte all’interoperabilità fra telco, banche, imprese e service provider). È stato presentato da Victor Massiah, CEO del Gruppo UBI Banca, con Giuseppe Masnaga, Direttore Generale della Banca Popolare di Bergamo, alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti della comunità economico finanziaria locale, tra i quali l’Assessore al Turismo e al Commercio del Comune di Varese Sergio Ghiringhelli, il Presidente della Camera di Commercio di Varese Renato Scapolan e ilSegretario Generale Mauro Temperelli, il Direttore del Lab#ID (LIUC – Università Cattaneo) Luca Mari.
varese smart city ubiEnjoy  Mobile Payments utilizza la tecnologia NFC (Near Field Communication) e, attraverso la virtualizzazione della carta prepagata Enjoy di UBI Banca all’interno di una sim telefonica di uno smartphone di nuova generazione, permette di effettuare pagamenti in modalità contact-less presso gli esercizi commerciali dotati di un pos con questa tecnologia (in costante incremento sulla piazza di Varese, ad oggi oltre 300 dispositivi abilitati). Un’innovazione dunque, che cambia profondamente l’esperienza di acquisto e che vuole contribuire ad accelerare ulteriormente il passaggio auspicato dalla moneta tradizionale a quella elettronica o virtuale grazie anche alle previsioni di diffusione degli smartphone: 32 milioni stimati sul mercato italiano per il 2012, che cresceranno a 50 milioni nel 2015. “Varese è la seconda realtà più importante per la nostra banca. – Ha spiegato Giuseppe Masnaga di UBI – Varese Smart city è un esperimento importante che si realizza grazie alla presenza di Liuc che è una realtà molto innovativa. Un anno fa abbiamo iniziato a utilizzare un nuovo modello di carta di credito che ora ci permette di sviluppare un sistema di pagamento utilizzando uno smartphone. Per i primi mesi del 2013 prevediamo una fase di test e poi sarà disponibile per tutti i cittadini”.
Massimiliano de Carolis, responsabile Mobile Payments di Vodafone spiega: “L’aspetto molto interessante del progetto mobile payments di UBI è il fatto che coinvolga sin dalla nascita un intero ecosistema locale di aziende e stakeholders istituzionali. Questi stessi attori giocheranno un ruolo fondamentale nello sviluppare i servizi NFC e nel favorire la loro diffusione presso i clienti degli operatori mobili italiani. L’iniziativa di UBI è molto importante per noi operatori di telefonia perché nasce sulla nuova piattaforma tecnologica che stiamo sviluppando insieme ai principali issuers italiani. Questo elemento favorirà il rapido passaggio dalla fase di sperimentazione all’estensione commerciale su larga scala”.
L’assessore Sergio Ghiringhelli con orgoglio è intervenuto ricordando che "Varese si è sempre contraddistinta per l’innovazione. Non sempre abbiamo fatto sistema, ma questa volta invece ci stiamo riuscendo e questo darà risultati molto positivi”.
Mauro Temperelli, pensando alle opportunità delle aziende ha affermato che “la qualità del prodotto oggi non basta più occorre saperla comunicare. Sapere da un imprenditore che Nfc non è solo uno strumento di pagamento, ma un sistema che fa competere ci ha spinto nell’accogliere questo progetto. Tecnologie come queste ci possono far avvicinare anche a Expo 2015. La Camera di commercio è un integratore di sistema e per questo abbiamo subito creduto a Varese Smart city”.
Ha chiuso i lavori Luca Mari del Lab#ID della Liuc. Siamo in un momento cruciale perché dopo tanto studio ora abbiamo un prototipo vero. Noi lavoriamo aperti al territorio, non siamo in una torre d’Avorio. Questo di Varese Smart city non è un progetto di ricerca. Non c’è nulla di nuovo tecnologicamente ma noi vogliamo portare risultati concreti ai 70 esercenti. Il nostro ruolo nel mercato  è super partes. L’architettura che abbiamo sviluppato è aperta ad altri attori e territori. È una fase molto affascinante perché ora, con NFC, ha davvero senso parlare di internet delle cose e non solo delle idee. Passiamo all’applicazione concreta, utile per i cittadini, delle tante opportunità che può offrire la tecnologia”.  

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Gennaio 2013
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