Il rebus delle liste e il risiko del Senato
Le liste per Camera e Senato vanno presentate entro lunedì alle venti. Ancora non si conoscono i nomi dei candidati di alcuni partiti e in particolare del Pdl
Il Pd, il Movimento cinque stelle e Scelta civica con Monti per l’Italia sono state le prime realtà a presentare le liste. Il partito di Bersani ha addirittura fatto le primarie permettendo un poderoso ricambio. Ancora alle prese con qualche mal di pancia è invece il Pdl. La contesa è legata ad alcuni esponenti considerati "impresentabili".
L’attesa, comunque, almeno per conoscere i nomi dei candidati, è di poche ore e poi la campagna elettorale entrerà nel vivo.
Da giorni l’attenzione si è spostata sui sondaggi e per la prima volta i riflettori sono tutti puntati su alcune regioni, tra cui in cima sta la Lombardia. È qui, infatti, che si gioca una parte importante della contesa elettorale perché verranno assegnati 49 dei 315 seggi del Senato. Chi vince ne prenderà 27 e questi potrebbero essere determinanti per qualsiasi maggioranza di governo.
Su questo interviene, con un lungo articolo sul Corriere, Renato Mannheimer che chiude così la sua analisi. "In conclusione, la situazione complessiva del Senato appare oggi ancora molto incerta. Diversi elementi inducono a pensare che per Bersani non sarà facile godere di una maggioranza autonoma".
Da domani sullo speciale elettorale di Varesenews potrete trovare tutte le liste
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