Tutti d’accordo: “Cimberio-Armani, pronostico impossibile”

Il parere di tre addetti ai lavori di prim'ordine (Cappellari, Calvani, Basile) sul primo impegno dei biancorossi alle Final Eight di Milano

La Final Eight di basket è sempre l’occasione per radunare il piccolo-grande mondo della pallacanestro italiana in un unico luogo, una volta all’anno. Questo vale in parte anche per la cerimonia di presentazione, ospitata nella sede del Comune di Milano, Palazzo Marino, nella tarda mattinata di oggi lunedì 28 gennaio. Il fatto che ieri sera si sia scesi in campo, non ha permesso la presenza di alcuni giocatori e allenatori (per la Cimberio ad esempio, c’erano alcuni dirigenti: praticamente impossibile tornare in tempo da Avellino) ma all’evento sono comunque giunti diversi volti noti del mondo dei canestri. A tre di loro – un dirigente, un allenatore e un giocatore – VareseNews ha chiesto una previsione sul cammino che potrà fare la Cimberio al Forum di Assago, tra il 7 e il 10 febbraio prossimi.

TONI CAPPELLARI – L’ex general manager di Milano, passato per qualche anno anche da Varese è tra i più profondi conoscitori del mondo dei canesti tricolore. «La Cimberio, sino a ora, ha fatto un campionato eccellente, anche se dover affrontare il quarto di finale con l’Emporio Armani è certamente una sfortuna in questo momento, anche perché gli infortuni a Banks ed Ere hanno creato un rallentamento. Il pronostico è difficile, sarà una partita apertissima ma al di là del risultato bisogna ricordare che, come si suol dire, Varese sta "facendo i bambini con i baffi". Vitucci ha dato alla squadra una struttura di prim’ordine, il club e la città stanno vivendo il momento in modo estremamente positivo».
Interpellato su un eventuale innesto per il definitivo salto di qualità, Cappellari è chiaro: «Vescovi ha pescato due italiani forti, giovani e snobbati da altri, Polonara e De Nicolao, oltre a ingaggiare stranieri forti senza spese folli. La cosa più importante è l’ambiente interno alla squadra: a Varese c’è il piacere di stare e giocare insieme. Ciò spesso vale più che ingaggiare il giocatore più forte del mondo».

MARCO CALVANI – Il coach dell’Acea Roma (a destra nella foto) è finora uno dei due tecnici (l’altro è il veneziano Mazzon) capaci di battere la Cimberio di quest’anno. «Pronosticare ora il cammino di Varese e dell’intera Final Eight è molto difficile perché le condizioni delle singole squadre possono variare di giorno in giorno. A Varese lo sapete bene, perché il doppio infortunio agli stranieri ha causato la prima sconfitta interna, anche se poi Venezia è stata brava ad approfittarne. Essere testa di serie numero uno non è un vantaggio particolare, anzi: le avversarie sono sempre più motivate quando incontrano chi non ha mai perso o quasi. Però la Cimberio resta autrice di un ottimo cammino: se avrà assorbito i guai fisici sarà molto pericolosa».
Calvani parla volentieri di un ex biancorosso ora alle sue dipendenze: «Sono felice di quanto sta facendo Phil Goss. Quando abbiamo ridotto il budget, io ho chiesto alla società di comprare Taylor, per motivi tattici, e appunto Phil che avevo allenato a Scafati. E lui sta disputando un ottimo campionato».

GIANLUCA BASILE – Tra i primi a mettere i bastoni tra le ruote a Varese ci sarà Gianluca Basile, da quest’anno in campo con Milano. «Il nostro quarto di finale sarà una partita combattuta tra due società storiche del basket italiano. Noi siamo in crescita, la Cimberio invece sta legittimando il cammino vincente fatto fino a ora: uscirà una gara tutta da guardare. Per quanto ci riguarda non abbiamo ancora preparato il quarto di finale, né riguardato la gara vinta da Varese il 23 dicembre. Siamo concentrati sulla prossima partita, con Avellino, perché vogliamo arrivare al derby con un’altra vittoria in tasca». Lo scorso anno a Cantù, ora all’ombra della Madonnina: non è che l’anno prossimo il "Baso" (a sinistra nella foto) completerà il "giro di Lombardia" approdando a Varese? «Non credo (ride ndr), o almeno non dovrei. In teoria mi fermo a Milano anche se… mai dire mai».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Gennaio 2013
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