L’eroina è Brinker: “Ho fatto solo il mio dovere”
Dopo la sofferta vittoria sull'Azerrail tira un sospiro di sollievo Parisi: "È andata bene, ma c'era troppo nervosismo senza motivo". Lombardo: "L'importante è non farsi prendere dalla paura"
La vittoria sull’Azerrail Baku, arrivata al tie break dopo quasi due ore di battaglia, è l’unica cosa che rasserena Carlo Parisi, per il resto non troppo contento della prestazione della sua Unendo Yamamay: "Mi dispiace quando la squadra gioca come nel secondo e nel terzo set. Avremmo dovuto continuare a spingere, invece abbiamo agevolato il compito alle avversarie e poi abbiamo dovuto soffrire come cani per tirarci fuori dai guai. Così tanto nervosismo non ha una giustificazione, perché le partite si possono recuperare anche quando sei sotto di 3-4 punti: bisogna restare in campo con la testa, come negli ultimi due parziali. Comunque l’importante era vincere: ora siamo in ballo e balliamo". Provvidenziale è stato l’ingresso dalla panchina di Maren Brinker: "Ho fatto solo il mio dovere, in certi momenti serve l’aiuto di tutti. Dovevamo cambiare qualcosa in attacco, perché il loro libero (Korotenko) è molto forte, e abbiamo cominciato a sfruttare il loro muro, un gioco che mi piace molto ed è riuscito molto bene".
Gilda Lombardo è la donna della provvidenza: come nel derby con Villa Cortese, è entrata al momento giusto risollevando le bustocche. "Queste sono partite in cui dobbiamo stare tutte pronte – dice la catanese – in panchina mi agito un po’, ma quando sono in campo arrivo alla consapevolezza che devo fare qualcosa e non farmi prendere dall’ansia. In generale siamo state brave ma abbiamo avuto troppi momenti di black out; per fortuna anche loro hanno alternato alti e bassi". Tanti rimpianti invece per Alessandro Chiappini, il tecnico dell’Azerrail: "La cosa che mi disturba di più è che non abbiamo avuto il coraggio di giocare il tie break, siamo spariti completamente: una squadra come la nostra non può avere paura di una partita importante. Peccato perché nel quarto set potevamo andare avanti 24-23 e invece non abbiamo chiuso: forse quella palla si poteva dare a Hodge, ma tutto sommato è uscita di pochi centimetri, credo sia stata più che altro sfortuna".
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