La Cimberio passa a Reggio e si riprende la vetta
Prova di forza e di maturità di Varese che la spunta in Emilia (74-77) con Dunston e un guizzo decisivo di Ere. Sassari cade a Cremona e lascia i biancorossi in testa da soli
Dal nostro inviato – Quaranta minuti sofferti, equilibrati, emozionanti ma soprattutto vincenti. La Cimberio passa 74-77 sul campo di Reggio Emilia e, complice la pesante caduta del Banco Sardegna a Cremona, va a riprendersi la vetta solitaria della Serie A a una settimana dallo “scippo” di Sassari. I ragazzi di Vitucci superano una vera e propria prova di maturità: la Trenkwalder è infatti formazione che vale i playoff e che sul suo campo non ha mai mollato, trascinata soprattutto dal bombardiere Taylor. Proprio l’uomo che, sulla sirena, ha fallito la tripla del pareggio dopo un tiro affrettato di Cinciarini scoccato per evitare il fallo comandato da Vitucci: una gestione non impeccabile dell’ultimo possesso da parte di Varese che avrebbe anche potuto chiudere i conti in anticipo se ancora una volta non avesse balbettato in lunetta (0/2 Polonara, 1/2 Ere).
Poco male però: lo stesso Ere in precedenza aveva infilato un piazzato dai 4 metri pesantissimo nello sparigliare un punteggio che nei minuti finali si era mosso con il contagocce. Ma il capitano, pure ottimo, non è stato il migliore in campo: la palma di MVP va per l’ennesima volta a Bryant Dunston, arrivato al palazzetto dopo aver combattuto con un virus intestinale (stesso problema per Talts) e nonostante ciò autore di una prova da 22 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate, che ha aperto la strada del successo biancorosso. Ora Varese ha un vantaggio piccolo ma rilevante in classifica su Sassari ma dovrà consolidarlo in casa, la sera di Pasquetta, contro una Roma lanciata al terzo posto. Vitucci segna quello come spartiacque per la corsa verso il primo posto ma è chiaro che anche il successo a Reggio è stato pesantissimo. Anche perchè arrivato in quella che è detta “la città del tricolore”: qualcosa vorrà pur dire…
COLPO D’OCCHIO – Il vetusto PalaBigi (uno dei palasport italiani dove la Serie A dovrebbe essere un ricordo, non l’attualità) è pieno come un uovo per spingere la Trenkwalder contro la capolista Varese. Record d’incasso e biglietti esauriti in prevendita a Reggio, anche se la tifoseria è meno calda rispetto ad altri campi. In un angolo anche un bel drappello di tifosi varesini che hanno seguito la squadra in una trasferta piuttosto comoda; qualcuno fa “doppietta” e arriva direttamente da Vicenza dove il Varese ha pareggiato 1-1 nel pomeriggio.
PALLA A DUE – Squadre al gran completo per il posticipo della 24a giornata. Vitucci strappa Dunston all’influenza e lo schiera nel solito quintetto, in cui Sakota è titolare in ala grande. Menetti affida la regia all’azzurro Cinciarini e mette un altro italiano in partenza, Antonutti. Banks è il primo a marcare il temuto Taylor.
LA PARTITA – L’avvio di Slanina, 6-0 tutto suo, non spaventa più di tanto la Cimberio che è sotto dopo 5′ ma si rianima subito con la mano fatata di Sakota, implacabile dall’arco. In campo entra e si fa notare anche Rush, autore del primo vantaggio, poi Banks che regala una schiacciata all’indietro da highlights. Così Varese chiude avanti 16-22 e riparte di slancio nel secondo quarto con percentuali da tre punti eccellenti.
Proprio una tripla, di Ere dall’arco, dà il massimo vantaggio (21-33) ma a quel punto si scatena il temuto Taylor: l’ala reggiana mangia gran parte del divario nonostante altri 5 punti di Ere e, complice un 1/4 ai liberi di Sakota, il punteggio di metà partita è un apertissimo 39-44.
Al rientro dagli spogliatoi torna ad azzannare Taylor ma Varese sfrutta un Dunston inarrestabile (6 punti in pochi istanti) per mantenersi in testa; si rivede Banks con due sprazzi ma Antonutti ai liberi tiene Reggio vicina e, dopo il 25′, ecco di nuovo Taylor punire la difesa, che pure lavora bene. L’ala segna anche il vantaggio emiliano nel finale di periodo, ma sulla sirena del 30′ è bravo Rush da 6 metri per il 62-63.
IL FINALE – Ogni verdetto è così rimandato ai 10′ finali che, curiosamente, sono anche i più avari di canestri. Reggio va due volte sul +4 con Varese che trova un canestro provvidenziale di Polonara e il solito Dunston per limitare i danni. Danni che spesso sono “autocreati” da un Green largamente insufficiente sia al tiro sia nella gestione del pallone in attacco. A 5′ dalla conclusione la Trenkwalder ha ancora un gruzzoletto di margine (73-71) ma da quel momento non segnerà praticamente più. Una delle svolte del match è un’azione in cui la Cimberio sbaglia tre tiri consecutivi ma trova in ogni occasione De Nicolao pronto a rimbalzo d’attacco; e sul quarto errore è Polonara a schiacciare al volo il 73-73. La lucidità va però a farsi benedire: Cervi commette fallo sul canestro del sorpasso, Achille farà 1/4 complessivo dalla lunetta; a cambiare le carte in tavola è un piazzato di Ere a 36” dalla conclusione. Ma poi Reggio segna un solo libero con Taylor, lo stesso Ere fa 1/2 e sull’azione decisiva Cinciarini è costretto ad affrettare la tripla per evitare il fallo sistematico di Varese. Ne esce un tiraccio da cui il pallone esce di nuovo per Taylor: piazzato del pareggio dall’angolo, ferro netto e festa varesina (74-77). Sofferta, ma anche per questo ancora più bella.
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