La truffa dello specchietto questa volta non paga
Due italiani in manette: potrebbero aver tentato di estorcere denaro a diversi automobilisti della zona usando sempre la stessa tecnica
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Gallarate hanno arrestato ieri pomeriggio due trentenni – già noti per reati contro il patrimonio – mentre cercavano di estorcere denaro ad un automobilista con l’ormai nota "truffa dello specchietto".
I due, mentre percorrevano Via Venegoni, a Gallarate, a bordo della loro Seat Ibiza nera, hanno prescelto come vittima un ignaro rappresentante di commercio in transito lungo la stessa via a bordo della sua autovettura. Dopo averlo affiancato, con un colpo ben assestato (probabilmente inferto con un manganello artigianale realizzato con carta di giornale pressata) hanno divelto il suo specchietto retrovisore laterale destro.
Quando l’automobilista assolutamente sorpreso è sceso per constatare l’accaduto e capirne le cause, i due gli si sono avvicinati dichiarando di essere la controparte del sinistro stradale, mostrando a loro volta lo specchietto retrovisore
laterale sinistro rotto, e da subito hanno intavolato una grossolana trattativa nel tentativo di convincere la vittima dell’opportunità di “conciliare” per evitare il ricorso alle assicurazioni.
La vittima, però, iniziando ad insospettirsi e poco incline ad accogliere le sbrigative pretese dei due sconosciuti, ha attirato l’attenzione di una pattuglia della Polizia Locale, con l’ovvia intenzione di chiedere un banale intervento di polizia stradale.
A questo punto i due sono immediatamente fuggiti in direzione di Cassano Magnago, "bruciando" il semaforo rosso dell’incrocio di Viale Lombardia. Tutta la scena, però, non è passata inosservata ad un’auto civetta del Commissariato che transitava nei pressi ed aveva assistito a distanza alle strane trattative tra incidentati.
Gli agenti in borghese del Commissariato si sono subito lanciati all’inseguimento raggiungendo e bloccando la Seat Ibiza pochi minuti dopo nell’abitato di Cassano Magnago.
A bordo dell’autovettura hanno rinvenuto uno specchietto retrovisore laterale sinistro integro, che evidentemente era stato poco prima sostituito con uno identico ma danneggiato, al fine di simulare un comune danno da incidente stradale; a bordo anche il rudimentale bastone in carta pressata utilizzato per danneggiare (in questo caso realmente) lo specchietto del malcapitato.
Quando poco dopo è stata ricevuta la denuncia del malcapitato, rintracciato attraverso la Polizia Locale, il quadro della tentata truffa ha definitivamente preso corpo; a carico di B.S. sono perfino emersi recenti precedenti specifici, qualificandolo come esperto “professionista” di questo tipo di truffa.
Entrambi sono stati dunque tratti in arresto e condotti in carcere.
Sono in corso approfondimenti su episodi analoghi accaduti in zona nelle scorse settimane, al fine di stabilire eventuali coinvolgimenti dei due arrestati.
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