Il PD e la sindrome di “Gatto Silvestro”

Un documento per ripartire, cercare il dialogo e il consenso. I "Giovani del PD" hanno presentato la loro proposta su cui costruire, in vista dei congressi provinciali

« Ho capito qual è il problema: siamo come Gatto Silvestro che, nonostante le idee brillanti e la tenacia, non riusciamo ad agguantare Titti. E quando finalmente ci sembrava di averlo preso, ci siamo accorti di essere finiti in gabbia con lui». Samuele Astuti, sindaco di Malnate, riassume così il malessere che serpeggia tra le fila dei militanti e simpatizzanti del Partito Democratico, alle prese con una crisi di identità.
Per ritrovarsi e ripartire, i "giovani del PD" che rappresentanto, però, una fascia trasversale di attivisti sia per età sia per correnmti, si sono ritrovati alla sala Montanari di Varese per presentare il documento programmatico che inizierà a girare per tutte le sezioni.L’inteno è quello di avviare una dialettica politica e un confronto che porti a riappropriarsi della voglia di fare attività politica: «Siamo una trentina ad aver firmato questo documento – spiega Roberto Adamoli – Vogliamo metterci in gioco per ritrovare un’anima in cui rispecchiarsi. C’è esigenza di trovare corrispondenza in un’idea , anche in questo territorio che Roberto Adamoliviene considerato ostile.  Noi avvertiamo l’esigenza che arriva da molte persone di appartanere, di integrarsi. Per questo dobbiamo ridare slancio a un modo di operare che parta dalla base e recuperi quel distacco che si è creato con chi detiene il potere. In questa provincia abbiamo bisogno di ritrovare il confronto costruttivo sui temi sociali quali il lavoro, il welfare, lo sviluppo sostenibile, il ruolo degli enti locali. Oggi è l’inzio di un percorso che proseguirà nelle singole sezioni, sperando che il messaggio si allarghi e diventi sempre più ampio, fino ad arrivare ad investire le primarie e il loro valore».

Ospite della giornata, Alessandro Alfieri, capogruppo del PD in consiglio regionale che condivide la voglia di mettersi in gioco: « Il Pd è partito radicato e il risultato delle ultime elezioni è lì a dimostrarlo. Dobbiamo ripartire dalla nostra società, condividere la sua lotta, ritrovare la nostra anima che rispecchia le aspettative di chi rappresentiamo. C’è la necessità di superare gli errori del passato e vedere il futuro con occhi nuovi, abbandonare l’antiberlusconismo che ci ha ingessato e allargare le aspettative. Dobbiamo sporcarci le mani, invertire quella rotta rotta che porta a dire "Vivere onestamente è intulile", una deriva da cui dobbiamo liberarci immediatamente».

I temi sul tavolo sono tanti, soprattutto in una provincia che assiste al declino del lavoro e del mondo produttivo. 
I giovani, di spirito e non di anagrafe, sono invitati a presentarsi. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Giugno 2013
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