Saldi: le regole per i commercianti
Tutte le normative sono pubblicate e consultabili sul portale di Regione Lombardia nella sezione dedicata al Commercio
Come previsto dal documento unitario delle Regioni, oggi, primo sabato del mese di luglio, iniziano in Lombardia i saldi estivi. L’assessore al Commercio, Turismo e Tutela dei Consumatori di Regione Lombardia, Alberto Cavalli, ricorda le regole che disciplinano la materia, con obblighi e diritti per tutti i soggetti interessati.
OPPORTUNITA’ DI RIPRESA – «Sono cosciente che per gli operatori del settore – afferma l’assessore – questo sia un appuntamento carico di aspettative, in modo particolare alla luce della crisi che, almeno per ora, sembra non mollare la presa. Mi auguro dunque che questa tornata di saldi estivi possa in qualche modo aiutare le numerose attività messe in ginocchio dallo scarso risultato di vendita registrato lo scorso inverno se, come emergerebbe dai dati, i saldi valgono ormai il 30 per cento delle vendite complessive del comparto».
IL REGOLAMENTO DEI SALDI – Queste le norme da non dimenticare: i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso applicato (è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso); i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e, se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli; se il prodotto risulta difettoso il consumatore può richiederne la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare. Tutte le normative sono pubblicate e consultabili sul portale di Regione Lombardia nella sezione dedicata al Commercio.
RISPETTO PER IL CONSUMATORE – «I saldi devono costituire una sana opportunità per il rilancio dell’economia – conclude Cavalli -. Essi contribuiscono a qualificare positivamente il servizio di vendita sia dal punto di vista tecnico (garantendo il rispetto di requisiti fondamentali come la qualità del prodotto e la giustezza del prezzo), sia dal punto di vista della relazione instaurata tra acquirente e venditore. Relazione – ha sottolineato – che deve essere improntata al rispetto del quadro normativo attualmente in vigore».
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