Torino fuori dalla serie A1
La società nata dalla fusione tra Chieri e Giaveno non ha i requisiti necessari per l'ammissione: ora due giorni per il ricorso. Ripescate Casalmaggiore e Frosinone, ma per ora la massima serie resta a 11 squadre
Se il buon giorno si vede dal mattino, non inizia benissimo quello che dovrebbe essere il "nuovo corso" della pallavolo femminile italiana dopo una serie di stagioni disastrate da ritiri in corsa e guai finanziari di vario genere. La scadenza del 15 luglio, data limite per valutare la documentazione presentata dalle società per partecipare ai campionati di serie A, si è rivelata fatale per il Chieri Torino Volley Club, che secondo la Lega non ha i requisiti necessari per l’ammissione. La società piemontese già lo scorso anno era balzata agli onori della cronaca per numerosi ritardi nei pagamenti degli stipendi e subito dopo la fine del campionato aveva annunciato l’intenzione di "incorporare" Giaveno (a sua volta gravata di ingenti pendenze economiche). Secondo il CdA di Lega, la documentazione presentata da Torino è insufficiente: non sono state depositate la garanzia finanziaria, la ricevuta di versamento della tassa d’iscrizione e soprattutto le liberatorie di atlete e tesserati che avrebbero dovuto attestare il pagamento del 100% degli stipendi, per non parlare dei debiti in essere con altre società e con la stessa Lega. La società torinese ora ha due giorni lavorativi per ricorrere al Giudice di Lega e, in caso di esito negativo, altri tre per presentare ricorso alla Commissione d’Appello Federale della FIPAV.
Inadempienti sono risultate, in serie A2, anche Sala Consilina e Soverato (entrambe per problemi relativi al campo di gioco, le calabresi anche per la mancata presentazione della fideiussione).
Al campionato di serie A1 risultano ad oggi regolarmente iscritte solo 9 squadre: Busto Arsizio, Piacenza, Bergamo, Conegliano, Urbino, Forlì, Novara, Ornavasso e Modena (che ha rilevato il diritto di Villa Cortese). Per integrare l’organico, come previsto, verranno ripescate Casalmaggiore e Frosinone, ma al momento resta ancora un posto vacante. Saliranno in A2, invece, Neruda Bolzano, Scandicci e anche Rovigo, autorizzata dalla Lega pur in assenza dei requisiti di classifica. Tutte le decisioni sono comunque soggette ad approvazione da parte del Consiglio Federale della FIPAV che si terrà il prossimo 20 luglio.
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