L’asse play-pivot questa volta funziona
Clark e Hassell si fanno apprezzare molto più dei pari ruolo. Sakota impalpabile, Rush in crescita
SCEKIC 5 – Inizio incoraggiante che non ha un seguito. Con lui in campo Parigi diventa vorace a rimbalzo d’attacco e così Frates deve ridare spazio al più vivace Hassell.
SAKOTA 4,5 – Squalificato in campionato, dovrebbe fare da “straniero di coppa” in queste settimana. Invece passa in campo 14′ impalpabili, con tiri rifiutati o sbagliati e un misero “1” di valutazione.
COLEMAN 6 – La guardia è quello che più di tutti segue (o forse detta) l’andamento della squadra: prima rapido, scintillante, vincente. Poi autore di una serie di scelte sbagliate e di tiri sul ferro che affossano i biancorossi. Alla fine si vince, quindi va bene il sei.
RUSH 6,5 – Quando il livello si abbassa un po’, lo svedese di California emerge in positivo non solo in difesa dove è quasi sempre pronto ma anche in attacco. Va anche lui un po’ in confusione nel momento difficile, ma non toccherebbe a lui trascinare i compagni.
CLARK 7,5 – Mezzo punto in più di incoraggiamento dopo una prova finalmente convincente. Vero, fa anche le cose di contorno che gli ha chiesto Frates, però l’impressione resta quella che il suo morale e la sua serata dipendano dal tiro. Segnati i primi due, si scioglie e fila tutto liscio.
DE NICOLAO 5 – Non replica il partitone di Milano anche perché i francesi qualche volta lo “bussano” impuniti (foto di S. Raso). Botte che tolgono un po’ dalla partita il buon Andrea che stavolta lascia campo a Clark.
HASSELL 7 – Quando finalmente vede il pallone, si iscrive anche alla voce “marcatori”. Prima si limita a blindare l’area a rimbalzo meritandosi fiducia e minuti. Movenze sempre strane, come se corresse sulle uova, ma prova di sostanza.
ERE 6,5 – Inizio spiritato in attacco e in difesa, anche a rimbalzo dove aveva cileccato a Milano. Poi con il passare del tempo gli si appanna il mirino e così non riesce ad aiutare la squadra quando servirebbe un ciuff qua e là per fermare la rimonta.
POLONARA 5 – Si salva con i 9 rimbalzi, segno di impegno difensivo (anche se troppo spesso cerca la stoppata più che il piazzamento) ma questa volta in attacco non colpisce mai. Il rischio del prendersi troppi tiri da fuori e quasi nessuna scorribanda in area.
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