Anche la piccola Pistoia schiaccia la Cimberio da trasferta

Prova a tratti imbarazzante per la squadra di Frates, che resta aggrappata alla partita per mezz'ora ma viene travolta nell'ultimo periodo. Prova disastrosa di Clark in regia, ma non si salva quasi nessuno

Niente da fare: la Cimberio fuori casa non vince mai e non ci va neppure vicina. La squadra di Frates crolla anche a Pistoia (89-76) e bissa la sconfitta esterna patita a Montegranaro, quindi contro due delle squadre che sulla carta sono, con Pesaro, quelle che si dovrebbero giocare la permanenza in Serie A.
Corsa alla salvezza che a questo punto vede iscritta anche Varese, visto il ruolino di marcia tenuto con le pericolanti: al PalaCarrara i biancorossi mandano in onda un altro film dell’orrore e a nulla servono i temporanei break che li fanno risalire a contatto con i toscani. I 40′ non dicono bugie e l’ennesima spallata portata da Galanda e compagni nell’ultimo periodo manda ancora una volta al tappeto una Cimberio a tratti sconcertante (foto pallacanestrovarese.it).
Da salvare c’è veramente poco, questa volta: un po’ di Banks, a lungo volenteroso, un po’ di Scekic che pure non doveva giocare, qualche sprazzo sparso degli altri che però non danno mai la minima continuità alle proprie buone azioni. Ma Varese più che in attacco la perde in difesa: Pistoia, che ha quasi solo l’arma della gioventù e dell’atletismo da mettere sul parquet, sguscia a ogni palla gettata alle ortiche dalla Cimberio e produce una lunga serie di contropiedi e schiacciate (6 del solo Johnson) che nemmeno gli Harlem Globetrotters. Nonostante tutto poi, il destino rimette più volte la partita nelle mani di Varese (sorpasso al 21′, nuovo recupero a inizio dell’ultimo periodo) che però riesce sistematicamente a rovinare tutto ricadendo sempre negli stessi errori. E tutto questo accade all’inizio di una settimana che prevede le partite casalinghe contro Valencia e Cantù, squadre che rispetto a Varese paiono iscritte a ben altri campionati. Prepariamoci alle grandinate, felicissimi di essere smentiti dai signori ben pagati che vestono le canottiere biancorosse e dal loro allenatore.

PALLA A DUE – Marko Scekic va a referto pur non essendosi allenato per tutta la settimana a causa dei dolori al solito ginocchio. Notizia lieta per Frates che per il resto si affida al classico quintetto che prevede comunque Hassell titolare sotto canestro. Moretti ha invece cinque americani e li mette tutti alla contesa iniziale; tra essi il play Wanamaker che passò da Varese in un precampionato di qualche anno fa. Comincia in panchina invece il grande ex Galanda.

LA PARTITA – Varese si accorge subito che non può sbagliare in attacco a cuor leggero, perché Pistoia nei primi minuti approfitta di ogni tiro fallito per partire in contropiede e fare canestro rapidamente con Johnson che si esalta. La Cimberio, oltre a due triple di Ere, si affida soprattutto a Banks che in entrata ricuce il divario. Non basta, la difesa biancorossa fatica e al 10′ ha sul groppone 24 punti (a 21).
L’elastico nel punteggio riprende con il secondo quarto; un buon impatto di Scekic (Hassell deve uscire per una botta) dà a Varese il -1, ma quando il sorpasso pare nell’aria arrivano due triple pistoiesi per il nuovo allungo (39-32). La Tesi Group tocca anche la doppia cifra di vantaggio ma la Cimberio riesce a rimediare con Hassell e Sakota che sulla sirena rimette tutto in discussione con una tripla: 45-44.
Al rientro dagli spogliatoi c’è addirittura il sorpasso con un gancio di Hassell, ma poi gli ospiti rimangono tremendamente ancorati a quota 46 mentre Pistoia torna a correre nelle praterie lasciate dalla non-difesa biancorossa. Frates deve spendere due timeout per arginare il parziale che arriva sino all’11-0, poi per fortuna Polonara dà segni di vita e per il rotto della cuffia Varese la riprende un’altra volta (61-60).

IL FINALE – Quando riprendi più volte l’inerzia di una partita del genere, di solito finisci per girarla a tuo favore. Regola che vale spesso ma non per la Cimberio, specie se in trasferta, e così l’ultimo periodo diventa una marcia trionfale per i padroni di casa che vivono l’ultimo brivido su due recuperi-e-contropiede di De Nicolao e Polonara (66-64). Moretti allora chiama timeout, riorganizza i suoi, trova un canestro rapido di Gibson e a quel punto Varese non ne ha più. Il 23-12 degli ultimi 6′ di gara è il degno coronamento all’ennesima prova avvilente della Cimberio lontano da casa, e mentre i pistoiesi saltellano incessanti sotto la curva gli uomini di Frates hanno a malapena le energie per trascinarsi negli spogliatoi. A testa irrimediabilmente bassa.

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Pubblicato il 08 Dicembre 2013
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