Frates: “Vittoria e buona prestazione”
Il coach biancorosso felice dell'andamento e del risultato della gara. «Adrian ci ha dato una bella mano. Bello risentire il coro "Forza Varese"»
Può finalmente tornare a rigirare tra le mani un referto rosa coach Fabrizio Frates, un mese dopo la vittoria con Avellino che era rimasta l’ultima di questa Cimberio. E l’allenatore biancorosso è giustamente felice per la prova offerta dai suoi: «Questa sera contava anzitutto vincere la partita e interrompere la striscia negativa – esordisce il tecnico – Sono arrivate sia la vittoria sia una bella prestazione, in particolare a livello di attacco e nella difesa del secondo tempo e di questo sono contento. Sapevamo che Pesaro ha tante alternative in fase offensiva e quindi dovevamo prenderne le misure; lo abbiamo fatto nel primo break, siamo stati ripresi ma dopo l’intervallo abbiamo difeso bene, riempito l’area e trovato contropiedi e altre soluzioni d’attacco con cui abbiamo preso il largo».
Ovvio che poi sotto i riflettori ci sia finito Banks: «Adrian ha vinto il trofeo di Mvp a fine gara e questo la dice lunga. Ci teneva tanto a fare bene, è contento di essere qui e si è inserito nel gruppo con grande facilità favorito in questo da un gruppo di ottimi ragazzi e dal fatto che conosceva già molti compagni. Ha giocato 31′, più di quanto pensassimo alla vigilia; deve ancora trovare la migliore condizione ma ha caratteristiche fisiche che in questo senso lo aiutano. Ora abbiamo una partita in Francia e una settimana per continuare il suo inserimento prima di andare a Pistoia; ci ha dato tanto in attacco, dà alternative alla squadra e con ha fatto un bel bottino insieme a Clark».
Frates non entra invece nel merito di quanto è accaduto sulle tribune: «Durante la partita si capisce poco di quello che succede sugli spalti e anche stasera non ho chiaro ciò che è avvenuto. Però una cosa l’ho sentita: mi ha fatto piacere udire il vecchio grido “Forza Varese” che sentivo da ragazzino quando venivo a Masnago a seguire le partite contro Milano. Nei derby prima c’era quello e poi il “Cata sü” che spero di poter sentire dai nostri tifosi nel match con Cantù tra due settimane».
Sul fronte opposto Sandro Dell’Agnello ha poco da recriminare dopo la sconfitta della sua Vuelle: «Per il periodo che attraversiamo questo è un risultato normale; quelli non normali sono state le partite perse in volata in precedenza in cui siamo stati bravi senza però guadagnare punti in classifica. Purtroppo è un mese che per vari problemi non riusciamo ad allenarci come dovrebbe fare una squadra di Serie A; ora abbiamo un giocatore nuovo e speriamo che nessuno si faccia male, in modo da poter preparare meglio le partite. In questo senso oggi è stato un buon risultato per ripartire martedì con l’energia giusta. Chiaro però che la difesa vista qui a Varese non mi può soddisfare e di questo mi prendo le colpe». Sull’ultimo arrivato, Ravern Johnson, Dell’Agnello è sincero: «Ora non sa nemmeno dov’è: ha viaggiato in aereo per due giorni quasi consecutivi, senza dormire o giù di lì. Per me oggi ha fatto anche troppo e in futuro può darci una mano perché è un buon giocatore».
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