Pavoletti-Ebagua: i “gemelli diversi” del gol
I due centravanti hanno alle spalle la gavetta, sono - finora - stati respinti dalla Serie A, ma non perdono occasione per aggiornare le proprie statistiche a suon di gol. E sabato si affronteranno
Uno ha sulle spalle la maglia biancorossa numero 14, l’altro si è tenuto il 21 anche a Spezia dopo averla già indossata a Varese dove però cominciò con il 9, perché in Serie C1 non sono in vigore le divise personalizzate. Leonardo Pavoletti e Giulio Ebagua sono il presente e il passato nel ruolo di bomber principe del "Franco Ossola" e sabato pomeriggio saranno di fronte in una sorta di passaggio del testimone.
Certo, la storia di Ebagua a Varese è stata tumultuosa, con alti e bassi incredibili fatti di gol, di promozioni, di espulsioni, di parole azzeccate e di frasi fuori luogo. Picchi che il Pavo, pur proveniendo dalla sanguigna Livorno, non ha ancora toccato (e forse non toccherà mai), nonostante la sua produzione offensiva sia altrettanto efficace rispetto a quella del predecessore.
CON IL VARESE – Premesso che non è nostra intenzione dare un giudizio su quale dei due attaccanti sia "più forte" (la storia dice comunque che Ebagua è il bomber del dopoguerra del Varese), vediamo quindi nel dettaglio qualche numero che spiega l’impatto di Giulio e Leo.
L’italo-nigeriano ha segnato ben 41 reti in campionato con il Varese in 94 presenze, con una media di 0,43 gol a partita; Pavoletti fino a qui ha un record clamoroso – 10 gol in 14 gare – per un’astronomica media di 0,71 che tra le altre cose gli vale la piazza d’onore in solitaria della classifica marcatori alle spalle di Mancosu e Tavano (che però hanno più presenze) in questa Serie B.
IN CARRIERA – Nati a due anni e mezzo di distanza (Ebagua nel giugno ’86, Pavoletti nel novembre ’88), i due campioni sono accomunati da una carriera simile. Non sono infatti sbocciati in una grande (Giulio è cresciuto nel Toro ma ci ha giocato da professionista solo tre anni fa…) che ha fatto loro assaporare il calcio di alto livello.
Così la loro storia personale è costellata di provincia: il nigeriano è stato a Casale, Novara, Pescara, Canavese dove venne "intercettato" dal fiuto di Luca Sogliano che lo notò proprio nel match contro il Varese. Il livornese invece è passato per Viareggio, Pavia, Juve Stabia, Casale (però!) e Lanciano oltre che dal Sassuolo con cui ha giocato a più riprese. In Serie B dunque le due medie gol si avvicinano, anche se Pavoletti mantiene più alta la propria: 0,44 (21 in 47 gare) contro 0,39 (39/100) stando ai dati di un sito specializzato e ben fornito come Transfermarkt.
LA SERIE A – La storia dei due "gemelli diversi del gol" si intreccia e si ricalca anche per quanto riguarda la massima categoria del calcio. Ambedue hanno infatti assaggiato l’atmosfera di A, ma solo per pochi istanti: Ebagua vanta tre presenze con il Catania cui venne prestato dal Torino a gennaio 2012, Pavoletti è subentrato in due occasioni in questa stagione con la maglia del Sassuolo. Sia per lo spezzino sia per il varesino però, non ci sono marcature a carico, anche se il "Pavo" vanta una rete in Coppa Italia con la maglia di serie A dei neroverdi emiliani.
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