Una storia durata otto anni

Dal 25 dicembre La Provincia di Varese chiude e non sarà più nelle edicole. Si chiude così un'esperienza editoriale iniziata il 1° ottobre del 2005

Era il primo ottobre del 2005 quando La Provincia di Varese uscì per la prima volta nelle edicole del Varesotto. La notizia era diventata ufficiale cinque mesi prima. Il 28 aprile, l’allora direttore Michele Brambilla, in un’intervista, ci raccontava che “quello che uscirà a Varese sarà un giornale tutto varesino, o meglio varesotto. Un prodotto pensato, gestito e scritto a Varese anche nelle parti meno locali”. 

Una dietro l’altra due importanti novità nel giro di poche settimana. La prima fu l’ingresso di Antonio Colombo nel CdA della società editoriale, la seconda l’aver collocato la redazione nella sede dell’ex cinema Lyceum, proprio nel cuore della città. Una conferma della volontà di radicamento. 
Il giorno del grande lancio il nostro giornale titolava: “Prealpina – Provincia: il primo tempo finisce zero a zero”. Riportavamo alcuni passaggi dell’editoriale del direttore. "Eccoci cari lettori", – scrive Brambilla, che ci tiene a chiarire che dietro al giornale c’è un editore vero -. "La Sesaab non ha altri interessi in provincia di Varese all’infuori di questo giornale (…) Se sbaglieremo qualcosa, sbaglieremo di nostro, non perché ispirati dal papavero di turno".
La notizia non passò inosservata tra gli addetti ai lavori. Marco Alfieri, allora firma di punta del Riformista, e oggi direttore de LInkiesta, scriveva: "Guerre editoriali. Nell’Irpinia del nord sbarcano i bergamaschi"
Un mese dopo, un primo bilancio, più che lusinghiero secondo Brambilla. “Siamo stati accolti molto bene e siamo partiti meglio di quanto sperassimo. I cittadini, gli addetti ai lavori, i politici, il mondo economico ha subito risposto. Non era affatto scontato perché su questo territorio esiste un quotidiano storico e a questo si aggiunge Il corriere della sera che è molto forte. Ho trovato una redazione straordinaria. Un entusiasmo e una carica incredibile. Il giusto clima per un piccolo gruppo come il nostro visto che la redazione ha solo dieci giornalisti oltre a tanti collaboratori. Certamente il giornale deve migliorare tanto, siamo ancora in rodaggio, ma stiamo lavorando bene. Abbiamo bisogno di radicarci di più sul territorio, ma è solo una questione di tempo. Vogliamo fare un giornale giovane, vivace. Insomma lavoriamo per fare tanti passi avanti».
Questo proprio otto anni fa. Da allora di cose ne sono cambiate, compresi due direttori. Michele Brambilla nell’aprile del 2006 lasciò il suo posto a Giorgio Gandola e questi poi a metà del 2011 a Diego Minonzio attuale direttore responsabile di Como e di tutte le edizioni. Anche all’interno della redazione varesina ci sono stati diversi avvicendamenti nel ruolo di responsabilità locale.

Aggiornamento del 24 dicembre
Qui si possono leggere gli sviluppi del quotidiano dopo la notizia della sua possibile chiusura.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Dicembre 2013
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