Anche Legambiente alla marcia dei “No Ikea”
La manifestazione di domenica 2 marzo è appoggiata anche dal Cigno Verde che si scaglia contro il consumo di suolo: "Se si deve fare meglio un'area industriale dismessa"
Legambiente Lombardia dice "no" a un nuovo mega centro commerciale tra Cerro e Legnano. L’associazione ambientalista aderisce alla manifestazione "No Ikea" di domenica 2 marzo organizzata dal comitato La Terr.A nato nell’Altomilanese proprio per fare fronte comune contro il progetto di insediamento del marchio svedese. “Inaccettabile ogni nuova perdita di superfici agricole nella provincia più asfaltata d’Italia. Se proprio bisogna costruire lo si faccia su una delle tantissime aree dismesse dell’altomilanese” – dicono gli attivisti del Cigno Verde. Per gli ambientalisti è inconcepibile la sola idea di poter realizzare un nuovo grande polo commerciale su aree agricole in quella che risulta la provincia più urbanizzata d’Italia e con un alto numero di aree dismesse: al netto di monti e laghi, infatti, in provincia di Varese le superfici urbanizzate e asfaltate hanno superato largamente le aree agricole, addirittura con un rapporto del 200%, 2 metri quadri cementificati per ogni metro quadro agricolo. Un primato per nulla invidiabile, e che non concede spazio alle fantasie di amministratori e urbanisti disinvolti. Il nuovo polo utilizzerebbe ben 300.000 metri quadri di campi coltivati, a cui si aggiungerebbero le opere infrastrutturali per garantire l’accessibilità del sito e la gestione dei flussi imponenti di traffico di auto e di mezzi pesanti indotti dall’attività commerciale, a cui l’attuale rete stradale, già sotto stress, non sarebbe in grado di far fronte.
“Tra crescita insediativa, nuove autostrade e progetti aeroportuali – dichiara Flavio Castiglioni, membro del coordinamento provinciale di Legambiente – l’altomilanese oggi si presenta come un territorio ad altissima criticità urbanistica. E’ arrivato il momento di dire stop al consumo di suolo e, semmai, progettare la conversione delle tantissime aree dismesse di cui il territorio è pieno. Se proprio si deve costruire lo si faccia utilizzando aree già cementificate e oggi abbandonate, o meglio ancora si converta quelle aree in ambiti verdi progettando un ripristino del paesaggio e della funzionalità idrogeologica: è su queste opere che si devono creare nuovi posti di lavoro qualificati”.
“Il caso della nuova IKEA proposta a Cerro è la dimostrazione della distanza abissale che esiste tra le tante dichiarazioni della politica e le decisioni concrete degli amministratori, quando si parla di consumo di suolo – insiste Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia -. Diciamo no a questa proposta ma esortiamo la politica regionale a procedere con una riforma legislativa da noi richiesta da troppo tempo: il suolo della Lombardia deve essere tutelato come risorsa non disponibile per la crescita urbana”.
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