Padre Enzo Balasso, da Bisuschio all’Ecuador
Il sacerdote, partito da Gerbi, festeggia in Ecuador i suoi 25 anni di sacerdozio. Era stato ordinato dal Cardinal Martini, e ha trovato in America Latina la sua seconda patria
Sono trascorsi 25 anni, e di strada ne ha fatta padre Enzo Balasso. Consacrato dal Cardinal Martini, è partito dai Gerbi di Bisuschio e destinato nella fitta foresta ecuadoregna di San Lorenzo, nella regione di El Carmen, per anni ha navigato con gli indio fra pericoli di ogni natura e in fiumi popolati da coccodrilli, aiutando e predicando nelle zone più remote del Paese.
Poi il rientro a Padova e di nuovo indirizzato in Ecuador, ma non più a nord ma bensì a Las Malvinas, estrema periferia di Guayaquil, città di quasi quattro milioni di abitanti. Qui i problemi sono diversi, fra discariche e polvere, bisogna affrontare vere bande formate da giovanissimi già avvezzi a delinquere.
Ma adesso è tempo di festeggiare il suo 25° anniversario da comboniano. Nei giorni scorsi padre Balasso è tornato alle origini, a san Lorenzo a sigillare i suoi cinque lustri di "lavoro", in compagnia di un nuovo missionario, Renè Vera Coello, destinato in Brasile, e con due vescovi, Mons. Mario Navas e Mons. Lorenzo Voltolini, che spegneva le 40 candeline di sacerdozio.
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