Si salvano in pochi, Neto è l’esempio

Il brasiliano è il solo a trovare qualche spunto. Bastianoni non meritava un trattamento del genere. Cristiano non spinge e non copre: bocciato

BASTIANONI 6,5 – Su quel pallone c’è arrivato prima dell’attaccante. Lo dice lui, sconsolato nel dopo gara, e gli crediamo perché la prima impressione è proprio quella. E sullo 0-0 si era già esibito in una bella parata d’istinto.

FIAMOZZI 5 – Al solito, tra i meno peggio, nonostante qualche amnesia e qualche intervento tutt’altro che pulito. Però fa parte di una difesa che ne ha presi otto in due partite: non possiamo salvarlo.

BORGHESE 5 – Il fuorigioco mancato in occasione del primo rigore è già di per sé un errore decisivo. Da lì in poi, in quelle situazioni, il Varese si fa infilzare spesso e volentieri, e ogni volta che la palla arriva in area c’è da tremare.

REA 5 – Accomuniamo Rea a Borghese, non perché i due combinino frittate sul confronto diretto, ma perché lo sbandamento della difesa – che, va detto, spesso si trova scoperta per i mancati filtri a centrocampo – è troppo grave per non essere punito.

DE VITO 5 – Aveva preso un po’ di coraggio con il Lanciano, strappando anche qualche timido consenso, torna a soffrire duramente sulla fascia di competenza. Bettinelli continua a preferirlo a Tamas e ha evidentemente i suoi buoni motivi, ma anche a Vercelli il giovane terzino rischia la figuraccia. Se poi Cristiano non lo aiuta…

FALCONE s. v. – Diciotto minuti in campo, forse gli unici equilibrati.
(La Gorga 6 – nella foto – Punirlo perché prende quattro gol all’esordio, due dei quali su rigore? No, non sarebbe giusto: preferiamo ricordare quella gran parata su Belloni e un paio di uscite ottime che l’errore del 3-0).

BLASI 5 – Ammonito dopo 18”, forse un record, comunque una sciocchezza infinita.
(Barberis 5 – Una punizione appena entrato, incoraggiante, ma poi si eclissa dal match. Poco coinvolto, coinvolge poco).

CORTI 5 – Causa il secondo rigore che di fatto chiude la partita, con un intervento di cui non c’era proprio bisogno. Per il resto si arrabatta, ma conclude poco.

CRISTIANO 4,5 – Bettinelli evita accuratamente di parlare dei singoli, ma dalle sue frasi si capisce che uno degli ex di turno lo ha deluso. Emblematico quanto accade nel finale: ha un paio di palloni per riscattarsi (Corti glieli recapita in area) e lui fallisce entrambe i passaggi. Ma il suo voto lo aveva già “guadagnato” in precedenza.

NETO PEREIRA 6 – Che volete dirgli? Isolato in avanti nel 4-4-1 post-espulsione non può far altro che provare a scartarne tre per volta nelle rare occasioni che tocca palla. E ci riesce anche, ma ovviamente non può andare lontano.

PETKOVIC 5 – Finché c’è una partita prova a pressare e far sentire il fisico. Poi deve retrocedere sulla mediana per necessità e non trova il bandolo della matassa.
(Capezzi 6 – Secondo esordio di giornata, non può certo cambiare il soffio della tempesta. Prova a fare ordine in mezzo e a contenere i diretti avversari: cioé quello che ci aspettiamo da lui).

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Settembre 2014
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