Cattaneo: “Malpensa non sarà cannibalizzata da Linate”
Una lettera aperta del presidente del Consiglio regionale che si esprime in merito alle ultime vicende legate agli scali lombardi: "Chi oggi si scaglia contro Lupi avrebbe gioito per una Alitalia fallita?"
Sul Decreto Lupi per Linate si è scatenata la polemica. «Chiarisco la mia posizione. Mi sta a cuore la verità non una strumentalizzazione politica. Difendo dei fatti, non il "mio Ministro». Comincia così la nota inviata dalla segreteria del presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo in risposta alle critiche succedutesi negli ultimi giorni a seguito del cosiddetto Decreto Lupi, che prevede la possibilità per le compagnie aeree che operano sullo scalo di collegare Linate anche con aeroporti di città europee che non siano capitali.
Di seguito il testo integrale della replica
1. Sono sempre stato dalla parte di Malpensa, la mia storia parla per me. Credo in questi anni di avere dato qualche contributo concreto e non solo a chiacchiere per potenziare l’aeroporto e in particolare i suoi collegamenti infrastrutturali. Molto più di tanti che oggi si scoprono novelli patrioti difensori di Malpensa pronti alle barricate, che in questi anni non ho visto con altrettanta solerzia in prima linea quando le compagnie europee attaccavano il nostro aeroporto o Alitalia metteva in atto il dehubbing (che c’entrino qualcosa le imminenti elezioni provinciali?). Non ho cambiato idea e lavoro ancora perché l’aeroporto venga rilanciato.
2. Il Decreto Lupi in sé ovviamente non mi entusiasma, ma bisogna domandarsi quali sarebbero state le alternative possibili nel mondo reale. Mi pare evidente che il decreto nasca all’interno della trattativa con Etihad per l’acquisto di Alitalia. Chi oggi si scaglia contro Lupi avrebbe gioito per una Alitalia fallita? La prima conseguenza di ciò sarebbero stati subito 1,2 milioni di passeggeri in meno su Malpensa; col Decreto Lupi le stime sono -0,2 milioni (su 18 totali vuol dire circa l’1per cento). Cosa avrebbe danneggiato di più in termini di ricadute occupazionali e conseguenze per il territorio? Inoltre senza Alitalia tutto il sistema aeroportuale e del trasporto aereo col suo indotto avrebbero subito un colpo gravissimo. È responsabile dire che non ci interessa? Io credo di no.
3. Non ho detto che il Decreto Lupi è in sé una buona notizia, ma che insieme al Decreto ci sono tre buone notizie per Malpensa e lo confermo. La prima è la scelta di Alitalia di spostare su Malpensa il traffico intercontinentale. Cosa serve per rilanciare Malpensa? Più voli low cost per Catania, Bari, Palermo o più voli per India, Cina, Usa? Quali passeggeri spendono di più in aeroporto e usano di più gli alberghi e i servizi del territorio? I primi o i secondi? Quella intercontinentale è la vocazione di Malpensa che va recuperata. A questa si accompagna la scelta di Etihad di fare a Malpensa il proprio hub europeo per il cargo. Già oggi la Cargo City di Malpensa è la più importante realtà italiana per il traffico merci, diventerà una delle più importanti europee. Questo certo farà solo bene alle ricadute occupazionali.
4. La seconda è l’inserimento di Malpensa nel Piano Nazionale degli Aeroporti (pubblicato ufficialmente ieri, quindi con forza di legge) di Malpensa come unico aeroporto strategico del Nord Ovest. La volontà del Governo è chiara. La difenderemo tutti in Parlamento quando per esempio Fassino chiederà che Torino non venga relegato in secondo piano?
5. La terza è la volontà del ministro di potenziare ulteriormente i collegamenti con Malpensa, a cominciare da quelli ferroviari con un occhio particolare all’alta velocità. Mi sembra difficile sostenere che questi tre fatti evidenzino una volontà di "ammazzare Malpensa". Chi lo dice ha probabilmente in testa piuttosto di ammazzare Lupi e l’NCD… e usa strumentalmente Malpensa, come avrebbe usato strumentalmente il fallimento di Alitalia o qualsiasi altra cosa. Di questi novelli patrioti malpensanti credo sia meglio diffidare.
6. Resta un punto: la difesa del territorio. Su questo non ci possono essere sconti. La prima richiesta che ho fatto al Ministro e che lui ha accettato è stata quella di inserire nel tavolo di monitoraggio, insieme a SEA, Regione e Comune di Milano i sindaci e i rappresentanti istituzionali dell’area di Malpensa. Li si potranno valutare concretamente gli effetti e apportare i necessari correttivi. Il territorio deve stare al tavolo e grazie a me e a Lupi ci sarà.
7. Dunque concludendo su Malpensa sta calando una sciagura? Io credo di no. Questo decreto non aumenta il traffico di Linate: lascia invariato il limite dei 18 movimenti orari e il limite giornaliero. Consente solo di inserire destinazioni europee verso città non capitali. Ovviamente ciò va a vantaggio di Linate (+1 milioni di passeggeri) ma non consentirà una esplosione di traffico tale da cannibalizzare Malpensa.
8. Allora poniamoci la vera domanda: esiste una alternativa che realmente possa rilanciare Malpensa? Si esiste, ed è la chiusura di Linate. Io ci ho provato con Formigoni almeno tre volte in passato ma senza esito per la resistenza di Milano. Chi oggi si scaglia contro Lupi è pronto con me a fare questa battaglia?
Raffaele Cattaneo
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