Lettera aperta alla Polizia Locale: “Qual è il senso della nuova viabilità?”
Un nostro lettore ha inviato una lettera per chiedere informazioni sulle motivazioni che hanno portato ad introdurre le modifiche nel quartiere dei frati. “Perchè creare problemi dove non c’erano”, si chiede
Un nostro lettore ha inviato una lettera aperta alla Polizia Locale per chiedere quale sia il senso delle novità introdotte in quello che è stato ribattezzato il "labirinto gincana di via Canova, D’Azeglio, Ponchielli". Una lettera aperta che è stata condivisa anche con la nostra redazione e che vi proponiamo integralmente
vi scrivo perché non capisco il razionale dell’intervento di viabilità del rione Frati.
In pratica, avete previsto una sola via di accesso al Corso XX settembre a mo’ di labirinto/gincana da Canova-D’Azeglio-Ponchielli mentre ben 5/6 percorsi di ritorno. L’intento non era "tutelare la chiesa"? Non credete che, essendo adesso impossibile arrivare al di la’ ci sarà una congestione di auto in via Ponchielli?
Inoltre, vogliamo parlare di "tutela delle scuole"? Quale è stato l’intervento per tutelarle, visto che, nell’ordine:
– ormai e’ impossibile raggiungerle senza fare la gincana di cui prima oppure code assurde nella già intasatissima Via Costa;
– una volta arrivati con fatica sul Corso XX Settembre tutte le auto dei genitori che accompagnano i figli formano una coda unica nella via Marconi, essendo ormai Via Sanzio anch’essa senso unico;
– infine, chi, come me, lavora a Milano e lascia la figlia alla Tommaseo, pur essendo di fronte alla stazione e allo stesso tempo alle scuole e volendo parcheggiare nelle vicinanze ……non può più. Assurdo. I numerosissimi (tutti) parcheggi con disco orario non mi permettono lasciare lì l’auto e allo stesso tempo rimangono del tutto vuoti dalle 8.15 del mattino in poi.
E attenzione. Il disagio rimane e si acuisce per le biciclette, che adesso dovranno fare dei giri lunghissimi per arrivare in zona stazione.
Ora, fatto questo riepilogo, non capisco dove sia "il migliore intervento" da voi concepito per la tutela dei cittadini.
Busto si annovera tra le città meno trafficate della provincia. Io mi sono trasferita qui da Varese e lo so bene.
Perché creare problemi e congestioni dove non ci sono? Le strade interne del quartiere sono sempre semi-deserte.
Per favore, non peggiorate qualcosa che funziona.
Garantiteci un altro percorso verso le scuole e la stazione: ok i sensi unici, ma allora cambiamo il senso a via Cellini o Canova.
Vi saluto e spero ascolterete le nostre voci.
Cordiali saluti,
Vincenzo
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