Code e bivacchi per iscriversi a un corso
Uno studente lamenta il metodo "arcaico" scelto dal corso di sutura per ammettere gli studenti. Un foglio sul muro a cui apporre il nome. Non esistono altri metodi? La replica dell'ateneo
Ciao Direttore,
l’università dell’Insubria organizza un corso di sutura una volta all’anno. È previsto un numero massimo di 25 studenti. La platea di studenti è invece di 400/500 studenti.
La modalità di iscrizione scelta dall’Università è quella di affiggere un foglio sul muro e chi vuole iscriversi mette il suo nome.
Come in qualche paese del sud per andare in posta…
Secondo Voi come va a finire ? Il giorno dell’apertura dell’iscrizione gli studenti bivaccano fuori (tipo code per l’Iphone); appena aperte le porte il primo che arriva scrive il suo nome e quello di 5 amici (che dormono tranquillamente a casa).
Al quinto studente che compila il foglio la lista è terminata (5 amici per ogni studente che si è firmato). Per gli altri il nulla e l’arrabbiatura per aver perso una mattina nell’attesa..
Ma vi sembra possibile che in una università europea- occidentale si debba vedere una cosa del genere ? Senza un minimo controllo della lista da parte di qualche ufficio o rappresentante dell’università ?
La replica dell’Università dell’Insubria
Gentile studente, studentessa,
l’Università degli Studi dell’Insubria raccoglie la segnalazione pervenuta alla redazione di Varesenews relativa al sistema di prenotazione – obsoleto e inadeguato – degli insegnamenti elettivi del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia e provvederà al più presto a definire una nuova modalità per la registrazione agli insegnamenti da parte degli studenti.
La Scuola di Medicina organizza numerosi insegnamenti elettivi nel corso dell’anno e, in particolare, più di un corso di sutura, proprio per venire incontro alle esigenze del numero maggiore possibile di studenti. Tuttavia, il numero di posti disponibili per ognuno di questi corsi è limitato, trattandosi di pratica su pazienti.
L’Università degli Studi dell’Insubria cerca di rispondere con solerzia a qualsiasi necessità o richiesta proveniente dai propri studenti e ricorda che i rappresentanti degli studenti, eletti in tutti gli organi di Ateneo, sono il naturale destinatario di tutte le segnalazioni, nonché la cassa di risonanza della loro voce.
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