Legge di Stabilità, Gadda (PD): “Rivedere il taglio ai patronati”

La deputata varesina interviene sulla riduzione di finanziamento ai patronati.«Svolgono in modo capillare sul territorio un servizio che ha le caratteristiche di universalità e gratuità per i cittadini di ogni fascia di età»

«Desidero ringraziare i patronati ACLI, INAS, INCA e ITAL per avere promosso l’utile momento di confronto con i deputati e i senatori lombardi a cui ho potuto partecipare questa mattina, in merito ai provvedimenti previsti nella legge di stabilità 2015, con particolare riferimento alle riduzioni di finanziamento degli enti di patronato». Così dichiara la deputata varesina del Partito Democratico, Maria Chiara Gadda, a margine dell’incontro promosso dai patronati di ACLI, CGIL, CISL e UIL svoltosi a Milano presso la sede regionale CISL. «I patronati svolgono in modo capillare sul territorio un servizio che ha le caratteristiche di universalità e gratuità per i cittadini di ogni fascia di età, a partire dai soggetti più fragili della popolazione. Il “Fondo Patronati” istituito dalla legge 152/2001 non è un finanziamento pubblico bensì una quota parte del monte contributi obbligatori versati dalle imprese e dai lavoratori agli enti previdenziali. Il taglio strutturale previsto dalla legge di Stabilità rischia seriamente di mettere in difficoltà i tanti cittadini che si rivolgono ai patronati per il disbrigo di pratiche amministrative e burocratiche, come ad esempio le pratiche Inps trasmesse per via telematica». Prosegue la deputata del PD «Già nella legge di stabilità del 2013 si è giustamente provveduto ad una razionalizzazione, prolungando il periodo minimo di attività e di copertura nazionale e regionale richiesti ad un patronato per potere operare sul territorio. Il governo Renzi sta lavorando nella giusta direzione di riduzione degli sprechi, efficienza ed efficacia dell’azione di governo, e va supportato nella difficile lotta contro la burocrazia a partire da una migliore alfabetizzazione informatica dei cittadini e soprattutto della Pubblica Amministrazione, che deve essere a servizio del cittadino. La vita delle persone così come delle imprese deve essere semplificata e alleggerita, altrimenti difficilmente riusciremo a diventare veramente un paese moderno e tornare a crescere. Ma non possiamo eludere il fatto che oggi ancora molta strada su questo versante deve essere fatta e i patronati svolgono per molti cittadini un servizio non solo di alfabetizzazione informatica, ma anche di consulenza e assistenza previdenziale e normativa. Per questo motivo oggi ho voluto rispondere alla richiesta di incontro dei patronati lombardi di ACLI, CGIL, CISL e UIL e soprattutto già la scorsa settimana ho depositato assieme ad altri 140 deputati del Partito Democratico un emendamento alla Legge di Stabilità soppressivo dell’articolo 26 comma 10. Garantisco l’impegno a seguire questo tema soprattutto nelle prossime settimane, quando la Legge di Stabilità entrerà nel vivo della discussione nelle aule parlamentari e in commissione Bilancio» conclude l’onorevole Gadda.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Novembre 2014
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