Discoteca travestita da associazione, evasi 800 mila euro

Le indagini sul Code Club hanno portato alla quantificazione di tasse e imposte non pagate dai gestori del locale notturno. Secondo le Fiamme Gialle bustocche l'attività era svolta in barba a qualsiasi norma

Oltre 800 mila euro di imposte e tasse evase, recuperate dalla Guardia di Finanza di Busto Arsizio dalle indagini svolte sul Code Club, locale notturno chiuso lo scorso 7 aprile dopo un’ispezione. L’incessante attività ispettiva delle Fiamme Gialle, finalizzata al contrasto dell’evasione fiscale, è proseguita e ha permesso di quantificare la cifra evasa al fisco travestendo l’attività da associazione culturale. Dietro una sedicente “associazione culturale”, che aveva il compito di promuovere la cultura tra una ristretta cerchia di “associati”, veniva esercitata l’attività di “discoteca”, priva di qualsiasi autorizzazione e/o licenza di pubblica sicurezza. Anche dal punto di vista fiscale è stata registrata, la totale assenza di legalità. Infatti, i gestori non rispettavano nemmeno i requisiti minimi previsti dalla normativa tributaria per le Associazioni culturali.

Il mancato rispetto delle più elementari cautele previste per questo tipo di attività non avente fini di lucro, le serate organizzate all’interno del locale, venivano “postate” attraverso un profilo Facebook all’interno del quale venivano pubblicate le foto dell’evento, il numero dei partecipanti nonché il “listino prezzi” sono gli elementi riscontrati per provare la sussistenza di una vera e propria attività d’impresa e, pertanto, la consapevole necessità di rispettare i connessi obblighi e adempimenti di natura fiscale e di pubblica sicurezza

Dopo il sequestro preventivo del locale, avvenuto nella primavera scorsa, per le numerose violazioni alle leggi di pubblica sicurezza, le Fiamme Gialle, al termine di una serie di minuziose attività di polizia tributaria, hanno quantificato l’evasione perpretata negli anni dalla discoteca abusiva. Oltre 10.000 gli iscritti alla presunta associazione. L’ingresso alla “discoteca” prevedeva il pagamento di un corrispettivo di circa 10,00 euro. Una volta all’interno del locale si potevano consumare, comodamente seduti sui divanetti del privè, alcolici di ogni tipo.

Al momento dell’accesso, le unità cinofile della Guardia di Finanza, hanno rinvenuto anche piccole quantità di sostanze stupefacenti che gli avventori avevano abbandonato all’interno dei locali. Complessivamente, sono state recuperate alle casse dell’Erario, imposte e tasse per oltre 800.000,00 euro. Questo tipo di attività dimostra la trasversalità dell’azione della Guardia di Finanza che copre ogni settore d’intervento, dalla sicurezza pubblica al contrasto all’evasione fiscale, ma soprattutto a tutela delle realtà imprenditoriali sane, garantendo l’impegno per il raggiungimento della massima equità fiscale.

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Pubblicato il 29 Dicembre 2014
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