Movimento 5 Stelle: “Basta alleanze contro, i partiti si presentino da soli”
I grillini samaratesi criticano le ampie trattative in corso tra partiti, verso alleanze fatte "per combattere e sconfiggere un nemico, più che per governare"
Il Movimento 5 Stelle di Samarate si prepara alla sfida elettorale: tra meno di un mese presenterà il suo candidato, ma intanto "punzecchia" gli avversari, parlando di alleanze fatte «per combattere e sconfiggere un nemico». Il tutto è contenuto in un post che sembra solleticare prima di tutto il centrodestra e che si apre con una vignetta che raffigura un sindaco che "trascina" in municipio assessori uscenti e leader locali (alcuni volti appaiono decisamente realistici).
Caustico il contenuto del post: «La maggior parte delle forze politiche – esordiscono i 5 Stelle – intendono le elezioni come una guerra, dove alla fine ci saranno vincitori e chiaramente dei vinti; convinti probabilmente che tutte le proprie energie si debbano spendere non tanto per operare attivamente all’interno della propria città, quanto per combattere e sconfiggere un nemico». Si prosegue parlando di alleanze tra «tanti piccoli o medi partiti per poter andare tutti insieme a governare, dopo accurata spartizione delle poltrone», anche attraverso «stranissime alleanze che fino a qualche anno fa sarebbero state proibite anche dal Santo Padre, per evitare contrasti interni pericolosi». Il riferimento, appunto, pare all’ampia serie di consultazione che toccano il centrodestra, non solo con i rappresentanti ex-PdL (che hanno preso le strade più diverse) ma anche con abboccamenti con la lista civica Città Viva (accordo saltato), con l’indipendente Eliseo Sanfelice.
Il Movimento 5 Stelle lancia anche una curiosa proposta, dal sapore un po’ provocatorio considerato il sistema maggioritario delle elezioni per i Comuni: «Proponiamo a tutte le forze politiche presenti in città, di presentarci da soli alle elezioni amministrative, senza alleanze senza liste o listini, senza false coalizioni che hanno come unico scopo quello di vincere contro qualcuno; ognuno di noi si deve presentare per il bene della città, portando il suo programma, le sue idee […]. Ogni partito si presenti da solo; se vincerà al primo turno sarà chiarissimo a tutti qual è la posizione politica dei ns. cittadini; se sarà necessario il ballottaggio allora si potranno stringere alleanze con i partiti o le liste più vicine programmaticamente; questo tecnicamente, si può fare anche dopo le elezioni … anzi, sarebbe meglio».
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