Il Museo Pagani rinasce per Expo

Il grande parco con le sue 630 opere d'arte all'aperto, raccolte dall'artista e mercante Enzo Pagani, tornerà ad ospitare i visitatori nell'ambito del progetto Grand Tour Expo

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Il museo Pagani riapre al pubblico, dopo anni di inattività e difficoltà. Il grande parco da 40 mila metri quadri con le sue 630 opere d’arte all’aperto tornerà ad ospitare i visitatori a partire dal 3 maggio fino al 31 ottobre, per tutto il periodo di Expo 2015 con la speranza di poter continuare l’esperienza anche oltre.

L’annuncio è stato dato questa mattina, giovedì, dall’assessore alla Cultura Fabrizio Giachi e da Simone Pagani, nipote del fondatore del museo Enzo Pagani, artista, mercante d’arte e mecenate che negli anni ’60 e ’70 ha accolto nella sua dimora castellanzese numerosi artisti, rilanciando anche il dadaismo in Italia. Il museo è un luogo davvero speciale, usato anche come set per trasmissioni televisive e spesso al centro delle iniziative culturali dell’amministrazione comunale ma anche di difficile gestione in quanto proprietà privata della famiglia Pagani.

Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale si è riusciti a ridare al parco un aspetto congruo all’arrivo di visitatori ma molto è ancora da fare: «Abbiamo provato in tutti i modi, negli anni scorsi, ad ottenere finanziamenti perchè questo luogo non finisse nel dimenticatoio – ha spiegato Giachi –  ma non siamo riusciti ad ottenere alcun finanziamento dai vari bandi ai quali faticosamente abbiamo partecipato. Per ora nulla anche dalla Regione in ambito Expo». Ma la speranza è l’ultima a morire e Simone Pagani sembra deciso a metterci tutto l’impegno necessario ed ecco che arriva l’opportunità di creare questi tre percorsi per le scuole e per gli adulti.

Per sapere come prenotare le visite al museo Pagani è possibile visitare il sito www.141expo.com dove sono presenti le informazioni e il modulo per iscriversi alle visite. Il progetto, infatti, rientra nelle iniziative realizzate nell’ambito del progetto di gemellaggi creato da Varesenews.

Inoltre, grazie all’accordo con il portale turistico www.GeoCult.it, verranno posizionati due cartelli con qr code davanti ad altre due realtà culturali cittadine come Villa Pomini e il museo didattico San Carlo.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2015
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