Insubria, 6 laureati su 10 lavorano subito

Tasso di occupazione dei neolaureati triennali superiore alla media nazionale del 41%. Lo dice il rapporto AlmaLaurea presentato alla Bicocca

università insubria

“Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali dell’Università dell’Insubria è pari al 60%: un valore nettamente superiore alla media nazionale del 41%”: a dirlo è il XVII Rapporto AlmaLaurea che annualmente restituisce una fotografia della condizione occupazionale dei laureati italiani, coinvolgendo a livello nazionale quasi 490mila laureati di tutte e 65 le università aderenti al Consorzio.

Il Rapporto AlmaLaurea è stato presentato oggi, 16 aprile 2015, all’Università Bicocca di Milano.

Per l’Università degli Studi dell’Insubria hanno preso parte all’indagine complessivamente 2.334 laureati: 1.115 laureati triennali e 251 magistrali biennali usciti nel 2013 e intervistati nel 2014 e 237 laureati magistrali biennali usciti nel 2009, intervistati dopo cinque anni.

A fronte di un tasso di occupazione dei neolaureati triennali pari al 60%, c’è un 28% di laureati che continua gli studi con la laurea magistrale (54% a livello nazionale). Il 20% è impegnato esclusivamente nella laurea magistrale, mentre, l’8% studia e lavora. Il lavoro stabile – contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) – coinvolge, a un anno dalla laurea, 35 laureati occupati su cento di primo livello dell’Università dell’Insubria, la media nazionale è del 33%.

Il guadagno del laureato Insubria è in media di 1.138 euro mensili netti: a livello nazionale è di 1.008 euro.
Anche il valore dei laureati magistrali Insubria occupati a un anno dalla conclusione degli studi, pari al 64,5%, è nettamente superiore alla media nazionale del 56%. Il 13% dei laureati continua la formazione (a livello nazionale è il 14%).

A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 39,5 laureati occupati su cento dell’Università dell’Insubria, la media nazionale è del 34%. Il guadagno è di 1.262 euro mensili netti, contro i 1.065 euro del complesso dei laureati magistrali.

“Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neo-laureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano” – si legge nel Rapporto. I laureati biennali magistrali dell’Università dell’Insubria del 2009, intervistati a 5 anni dal titolo, sono 237. L’83% è occupato, il dato nazionale è dell’81%. Il 9% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 6.5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 8% contro il 12% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente tra uno e tre anni dal titolo, raggiungendo il 76%; sei punti percentuali in più della media nazionale è del 70%.

Le retribuzioni nominali arrivano, a tre anni, a 1.490 euro mensili netti (a livello nazionale il guadagno è di 1.356 euro).
Per tutti i dati consultare il sito www.almalaurea.it.

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Pubblicato il 16 Aprile 2015
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