Banks e Frates rovinano il congedo alla Openjobmetis

I biancorossi, stanchi e poco aggressivi, cedono ad Avellino 66-73. Ottimo l'ex, autore di 20 punti, la gente applaude coach Attilio Caja e lo candida per la panchina del futuro

basket serie a Openjobmetis Varese - Sidigas Avellino 66-73

La Openjobmetis non riesce a togliersi l’ultimo sfizio, quello della quinta vittoria consecutiva, e si fa infilzare in una gara priva di interesse per la classifica da una Avellino spinta in alto dall’amatissimo ex, Adrian Banks, autore di 20 punti decisivi. Una soddisfazione soprattutto per Fabrizio Frates, beccatissimo dal pubblico dall’inizio alla fine, ma alla fine uscito vincitore da un palazzetto che mai lo ha amato. Peccato per questa chiusura ingloriosa, però, da parte di Varese: i biancorossi sono apparsi svuotati e poco aggressivi fin dall’inizio e, fors’anche un po’ stanchi, hanno ceduto negli ultimi minuti dopo aver fallito alcuni tiri del possibile controsorpasso alla Sidigas. Niente sorriso finale quindi a Masnago, dove tuttavia la gente ha tributato un applauso alla squadra e in particolare al suo allenatore: se la società terrà in conto, al momento della scelta del tecnico per l’anno prossimo, l’opinione degli spalti, Attilio Caja è senz’altro il grande favorito.
In campo si è visto poco, degno di nota: partita con ritmi spesso “balneari”, con una lancetta dell’impegno spesso sul minimo sindacale. Non che le due squadre non abbiano provato a vincere, ma di sicuro Varese è apparsa meno aggressiva e vogliosa rispetto alle ultime uscite. Giusto sottolineare la prova di Jefferson, pasticcione in lunetta ma capace di lottare alla pari contro il totem Anosike (17+11 per Johndre, 12+16 per il pivot ospite); Maynor ed Eyenga ci hanno provato, alternando errori a giocate sopraffine, mentre i veterani Kangur e Diawara hanno mostrato nuovamente la corda. Difficile, l’anno venturo, rivedere qualcuno di loro in campo: la sensazione odierna è che la squadra cambierà di nuovo profondamente, anche se prima di tutto sarà necessario capire chi ne sarà il costruttore. Iozzelli o Alberani, a breve si decide visto che Pistoia e Roma sono ugualmente fuori dai playoff.

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Openjobmetis Varese - Sidigas Avellino 66-73 4 di 20

COLPO D’OCCHIO – Minimo di presenze a Masnago per l’ultima di campionato, anche se la cornice del PalaWhirlpool è comunque discreta. Openjobmetis e Sidigas non hanno più obiettivi: il richiamo maggiore arriva quindi dalla presenza con i verdi di Fabrizio Frates e Adrian Banks. Fischiatissimo l’allenatore della passata stagione, accolto da applausi scroscianti invece l’americano. A far da contraltare a Frates c’è lo striscione a favore di Caja, ringraziato pubblicamente anche con un lungo applauso prima del via.

PALLA A DUE – Tocca ad Antero Letho restare fuori per l’ultima stagionale: il play finnico è stato il più colpito dall’influenza. Kangur, a sua volta non al meglio, va in quintetto con il recuperato Eyenga. Niente starting five invece per Banks cui vengono preferiti Gaines e Hanga.

LA PARTITA – Ritmi allegri in attacco in avvio: Varese si mette in testa con un Maynor che sembra avere velocità e intuizioni superiori ai compagni (con Kangur che non controlla due assist al bacio del 3). Il play ed Eyenga costruiscono un vantaggio che Avellino ricuce con Banks proprio sulla sirena, 20-20.
Nel secondo quarto si accende Rautins, le due squadre si sorpassano fino a che tocca a Gaines prendere la scena: l’americano martella dall’arco ed è autore del break che spinge avanti i suoi. Solo una tripla di Kangur sulla sirena permette di limitare i danni (40-45).
Tocca poi a Jefferson provare a rimettere in gara la Openjobmetis dopo la pausa: il pivot ci prova in ogni modo, anche perché da fuori i biancorossi colgono raramente il bersaglio. Arriva anche il sorpasso, con Eyenga (53-52) ma il finale è di nuovo per Banks e vale l’allungo del 59-66.

IL FINALE – Per qualche minuto non si segna, salvo un raid ad alta quota di Eyenga. Errori di qua e di là, quinto fallo di un affranto Rautins che teneva a stare in campo fino alla fine (ed infatti è stato tra i pochi a provare a difendere). A quel punto Avellino, scampata a più tentativi di riaggancio, ha ritrovato la via del canestro con Green (tripla, dopo l’unica segnata da Diawara) e per Varese – stanchissima sull’asse Maynor-Jefferson – è calato il buio sino al 66-73 finale. Chiusura per Banks, votato migliore in campo, e applauso liberatorio per tutti. Da domani però si dovrà lavorare per fare meglio.

I VERDETTIPesaro resta in A, Caserta saluta la massima divisione: la Consultinvest trascinata da Ross vince lo scontro diretto per la salvezza. Ai playoff va Cantù che espugna di misura Roma mentre Pistoia lotta ma perde a Milano. L’EA7 pesca la Granarolo Bologna mentre la Vitasnella incrocia Venezia, seconda. Reggio-Brindisi e Trento-Sassari gli altri incroci.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2015
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Commenti

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  1. Scritto da mas

    Degno finale di una stagione di M………………… !

  2. Scritto da Petruska

    Finalmente finita questa stagione orribile! Speriamo davvero si riparta con giovani italiani di talento affiancati da un paio di valore consolidato, 5 stranieri buoni davvero ma, soprattutto, da un asse play-pivot di grande fantasia ed impatto. Determinante la scelta di DS e coach: per il primo avrei preferito Arrigoni o in subordine Alberani. Vedremo come finirà. Cerchiamo di partire bene e di lasciarci alle spalle gli ultimi due anni. FORZA VARESE

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