Le barche inaugurano la conca del Panperduto

Prima prova "operativa" per il punto di passaggio da Ticino a Canale Villoresi. Ma per la navigazione turistica si dovrà attendere ancora

Prima prova “sul campo” per la conca del Panperduto: a mezzogiorno di sabato 2 maggio canoe e barche della manifestazione “Via con marmo” hanno superato per la prima volta l’impianto (composto in realtà da due distinte conche), punto di passaggio tra Ticino e canale Villoresi e nodo delle future vie d’acqua milanesi. Ora rimangono due punti dove intervenire per assicurare la navigazione verso Milano: a monte, la conca alla diga di Porto Della Torre, a valle il passaggio a Turbigo.

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«Oggi abbiamo testato sul campo cosa s’intende quando si parla di multifunzionalità. Le conche del Panperduto sono un progetto che guarda al futuro, uno straordinario esempio di un intervento di recupero che coniuga l’aspetto infrastrutturale, ambientale e turistico», spiega il Presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli,  Le conche sono due dei 36 interventi di cui si compone il P.I.A. (Progetto Integrato d’Area) Navigli, grazie al quale sono stati realizzati progetti per quasi 40 milioni di euro, di cui quasi 30 milioni come contributo FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

Come funziona la navigazione? Purtroppo, il tratto riaperto grazie alla conca del Panperduto non consente ancora di connettere il tratto navigabile “alto” (quello tra il Lago Maggiore e il “canal grande” del Ticino tra Sesto, Golasecca e Somma) e il tratto “basso”, coperto dalla barca turistica che parte dalla Darsena di Milano e arriva a Boffalora. Il tratto del Villoresi sarà percorribile da canoisti e altre piccole barche tra qualche tempo, su richiesta al Consorzio: «Ci vorranno ancora un paio di mesi, dovremo preparare un minimo di regolamento per la gestione della conca» spiega ancora Folli. Il Consorzio ET Villoresi manterrà al Panperduto un natante turistico e si spera di far partire un minimo di attività turistica una volta che sarà aperto l’ostello alla diga di Panperduto: dopo la prima fase (sei manifestazioni d’interesse) per la gestione dello spazio, ora si apre il bando vero e proprio «che scadrà tra quindici giorni». A quel punto il gestore potrà proporre anche la navigazione. Per ora, c’è spazio solo per le iniziative concordate per tempo, come appunto la “Via col Marmo” organizzata dall’Associazione culturale sportiva ‘Longalago’.

Il PIA Navigli è stato sancito dall’Accordo di Programma sottoscritto il 18 ottobre 2012 tra il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi (in qualità di capofila), Regione Lombardia, Navigli Lombardi Scarl, Parco Adda Nord, Parco Agricolo Sud Milano, Parco delle Groane e Parco Lombardo della Valle del Ticino.  In particolare, per il ripristino delle conche di navigazione inaugurate oggi, funzionali alla riapertura dell’antica via d’acqua Locarno-Milano-Venezia,  è stato stanziato più di un milione di euro.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2015
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Commenti

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  1. Scritto da magni_gianmarco

    mi sbaglio …ma gli unici punti mancanti,sono di proprieta’ e di spesa,ENEL,E CHE sono opere che sarebbero dovuto funzionare gia’ nel primo dopoguerra???quando venne costruita la diga di porto torre ,e la centrale termica di turbigo…….

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