La piazza del Convento dedicata a Floriano Bodini

Il largo antistante l'antichissima chiesa sarà in ricordo del grande scultore che visse e lavorò in paese. Diverse le iniziative collaterali collegate all’evento

Nuove scoperte al convento di Azzio (inserita in galleria)

Domenica 5 luglio sarà una data speciale per Azzio: verrà intitolata a Floriano Bodini la piazza antistante la Chiesa del Convento.

Il grande scultore ha uno stretto legame col paese: nel 1943 il padre Antonio, dopo i primi pesanti bombardamenti su Milano, porta la famiglia in Azzio presso la casa del nonno materno Virgilio Mascioni, pittore e affreschista.

Sin dall’infanzia apprende dal nonno varie tecniche pittoriche: i colori ad olio, i carboncini, la sanguigna, le tempere, i pastelli, le matite colorate e la difficile tecnica dell’affresco. Nel 1946 torna in Milano e si iscrive al liceo artistico di Brera. Nell’estate del 1956, terminato il servizio militare, in Azzio crea delle sculture in legno: “Crocifisso n.1”, “Crocifisso n. 2”, “Donna nel 1956”, “Madre e figlio”. Sempre in Azzio nell’estate del 1957 “Ragazza madre”.

Tornerà varie volte in Azzio dove acquisirà la casa dei genitori, e qui lavorerà. Sarà anche presidente del comitato per i restauri della chiesa del Convento. Dopo una vita laboriosa ricca di prestigiose creazioni artistiche, di riconoscimenti nazionali e internazionali, di importanti monumenti e con alle spalle una importante carriera didattica, muore in Milano 2 luglio del 2005. Riposa nel cimitero di Azzio con accanto la sorella Mariella e il nipote Lorenzo.

L’amministrazione comunale ha pensato di ricordare l’illustre cittadino nell’occasione del decimo anniversario della scomparsa, con la dedicazione della piazza che si trova di fronte alla Chiesa del Convento – ancora senza nome – ed esponendo all’interno della chiesa l’opera lignea “Crocifisso n.1”, realizzata da Bodini nel 1956 proprio ad Azzio.

A proposito dei lavori in Azzio Floriano Bodini scrive a Bellini, nel settembre del 1956: «Caro sig. Bellini finita la parentesi militare le scrivo dal mio luogo di lavoro (Azzio n.d.a.). Sto facendo un Cristo in legno, un Cristo morto che forse manderò a Bologna. Ho fatto anche un busto di vecchia (la nonna Adele, che poi verrà distrutto), uno di giovane e un piccolo legno con un eroe. Qui si lavora veramente bene, vi è pace e tranquillità e con cui ci si astrae, si sogna, lasciandoti portare dalla fantasia.»

Appuntamento quindi domenica 5 luglio alle ore 11.30 nella piazza di fronte alla Chiesa del Convento dove, alla presenza della autorità e dopo l’orazione di suffragio alla memoria del defunto scultore Floriano Bodini con la benedizione del parroco di Azzio, si svolgerà la cerimonia, preceduta alle ore 10.30 dalla S. Messa.

L’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia, dalla Provincia di Varese, dal Comune di Carrara, dal Comitato Amici della Chiesa del Convento e dall’Associazione Amici Museo Bodini, si inserisce in un calendario ricco di appuntamenti per ricordare il grande scultore: sabato 4 luglio alle ore 21.00 presso la Chiesa del Convento Arturo Bodini terrà una conferenza in cui illustrerà le tappe fondamentali della carriera artistica del fratello; giovedì 2 luglio alle ore 18.00 presso villa Recalcati a Varese sarà invece presentato il volume “L’ansia della ricerca”, con una biografia inedita a firma di Arturo e Stefano Bodini, evento legato alla mostra di opere grafiche “Floriano Bodini: un omaggio”, allestita presso la Sala Veratti fino al 6 settembre e organizzata da Varese Può. Da ricordare inoltre la mostra di carte e studi architettonici di Floriano Bodini presso il Museo Civico Bodini di Gemonio fino al 4 ottobre.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 29 Giugno 2015
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