Groove, superfunk e blues: gli appuntamenti al Twiggy

Venerdì sera c'è "In Funk We Trust", sabato "Hip Hop Trap & Bass Music". Domenica ci sono gli Antun Topic, aspettando i Will and The People

Geppi Cucciari al Twiggy

Gli appuntamenti del fine settimana al Twiggy Cafè:

Venerdì 4 dicembre “In Funk We Trust“, dj set a cura di DJ Marvin (ore 21:30, ingresso libero). Funk, superfunk, ultrafunk, disco sound and Old school tutto su gracchiante e polveroso vinile d’epoca.

Preparatevi ad ascoltare ritmi corposi e carichi di groove, voci calde e profonde, fiati urlanti, hit disco storiche, esordi e splendori della prima ondata rap ed hip hop.

Il giorno dopo, sabato 5 dicembre, Hip Hop Trap & Bass Music  a cura di Deiv Binda & Cek (ore 21:30, ingresso libero). Un viaggio all’interno delle sonorità massicce che caratterizzano il genere: bassi profondi, ritmiche serrate, melodie croccanti e sporche … il tutto condito da liriche grintose e aggressive. Partendo dalla old school fino alla new school più cupa. Davide Deiv Binda inizia a muovere i primi passi nel djing nel 2007, partendo dalla voglia di sperimentare qualcosa di nuovo nel mescolare generi differenti di musica. Da quel momento ad oggi Deiv ha diviso la Consolle con vari artisti della scena underground Italiana e internazionale come Crookers, Panteros ,Dargen D’Amico , M.O.P. , Mistaman , Bassi Maestro, Steve Aoki , Motel Connection , Nic Sarno, Useless Wooden Toys ,Dj Shokka ,Boosta ecc.

È appunto intorno a questa contaminazione che vertono i suoi dj set : un susseguirsi di suoni e cadenze differenti ben unite tra di loro,spaziando dall’hiphop oldskool all’elettronica più ricercata. È cofondatore del duo video-Musicale Color Propaganda.

Domenica 6 dicembre Antun Topic (ore 21:30, ingresso libero). Una miscela strabiliante di world music, blues e pop che riecheggia di Tom Waits, The Tallest Man On Earth e Django Reinhardt. Con il suo nuovo “Shovel My Coel”, Antun è stato artista del mese di luglio su Folk Radio UK. E nello stesso mese sul palco del Montreux Jazz Festival. Antun Opic ha origini per metà tedesche e per metà croate, la sua musica è un’amalgama di generi ed infl‑uenze internazionali, tipiche di chi ha girato il mondo chitarra alla mano. Dopo aver passato anni a perfezionare la teatralità delle sue esibizioni, Antun fonda il progetto che porta il suo nome “Antun Opic”, assieme al suo vecchio maestro di chitarra Tobias Kavelar e al bassista Horst Fritscher. Il trio costituisce il cuore di un ensamble che a seconda delle occasioni si arricchisce di altri musicisti e performer. La versatilità di Antun Opic crea una strabiliante miscela di world music, blues e pop, che richiama alla mente artisti come Tom Waits, Paul Simon, Django Reinhardt, e a tratti Tallest Man On Earth, fino ad arrivare al Bon Iver più intimista.

Martedì 8 sarà invece la volta della band londinese Will and The People. La band londinese sarà in Italia dal 4 al 12 dicembre 2015 per presentare dal vivo il loro nuovo album “Whistleblower”.

Ingresso libero a tutte le serate.

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Adelia Brigo
adelia.brigo@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Dicembre 2015
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