Niente più Imu e Tasi sulla prima casa. “E più certezze per i Comuni”

Angelo Senaldi, deputato Pd, presenta le novità a fianco del sindaco Guenzani. "Riguarda 17 milioni di famiglie, anche a Gallarate"

Angelo Senaldi Edoardo Guenzani

A metà giugno, in periodo di scadenze per le tasse, anche a Gallarate i cittadini possono almeno tirare un sospiro di sollievo su un fronte, quello delle imposte sulla prima casa, Imu e Tasi. È il messaggio lanciato da Angelo Senaldi, deputato del Pd eletto a Gallarate, che rilancia la parola d’ordine di giornata: #giuletasse è l’hashtag della campagna lanciata per far conoscere le novità sulla tassazione locale.

Imu e Tasi sono sigle temute: introdotte solo pochi anni fa, sono state per un paio d’anni un vero incubo per molte categorie. «La riduzione di Imu e Tasi – spiega Senaldi -vale 3,5 miliardi, che sale a 5 milioni se si consdiera l’Irap e le riduzione sugli imbullonati» (i macchinari fissi). Ed è una riduizione reale – assicura il deputato Pd – «perché in contemporanea viene bloccata la pressione fiscale locale»: «Il valore corrispondente all’imu verrà girato direttamente dallo Stato, senza che i Comuni debbano andare a chiederla ai cittadini: una operazione che riguarda 19 milioni di cittadini, in media 200 euro di riduzione». Importante – hanno sottolineato Senaldi e Guenzani – anche il taglio dell’Imu agricola, su terreni a volte non utilizzati, che non producono reddito, ma su cui si pagano le tasse.

Le novità su Imu e Tasi sono una riduzione per tante famiglie («sancita anche da un osservatorio autorevole come la CGIA di Mestre»), ma anche un passo che sgrava gli uffici comunali, in questi anni alle prese con un impegno burocratico enorme (per soldi che – va ricordato – vanno in gran parte non ai Comuni, ma allo Stato). «Anche su Gallarate c’è beneficio sia per decisioni governative» conclude Senaldi.

Edoardo Guenzani, ricandidato alla guida del centrosinistra, coglie l’occasione per ricordare il lavoro fatto sul fronte dei conti e sul bilancio dle Comune: «Abbiamo ridotto il debito di 60 milioni complessivamente. E quest’anno abbiamo raggiunto un risultato importante: abbiamo fatto un bilancio preventivo alla fine dell’anno precedente, che consentisse di usare le risorse già dall’inizio del 2016» (è sempre più frequente che i Comuni approvino il bilancio di previsione nella seconda metà dell’anno). La decisione di anticipare i tempi – per consentire tra le altre cose l’avvio di alcune opere – è stata anche oggetto di discussione e polemica con le opposizioni. L’amministrazione Guenzani ha giocato d’anticipo e oggi il sindaco uscente difende la propria scelta: «Avevamo ipotizzato la cancellazione Imu della prima casa e dell’Imu agricola e ipotizzato la copertura da parte del governo centrale. È andata così».

Senaldi e Guenzani – affiancati anche da Luca Radice, della direzione Pd –  hanno anche toccato il tema della riforma delle società partecipate, uno dei temi centrali a Gallarate. Molto si è discusso infatti intorno alle scelte fatte intorno alla multiutility Amsc, con il trasferimento, l’aggregazione o la vendita dei vari servizi. «Aggregare le società di servizi risponde a una logica di efficientamento e riduzione dei costi, una scelta fatta anche a livello nazionale» ricorda Senaldi. «Ridurre da 8000 a 1000 le partecipate è uno dei punti cardine della riforma della pubblica amministrazione, è la strada seguita anche a livello europeo: moltiplicare il numero di aziende sul territorio non è garanzia per la qualità dei servizi ai cittadini. Gallarate in questo senso ha fatto alcuni passi in una direzione facendo da precursore di scelte che a livello statale stanno venendo avanti». Ad esempio Guenzani ha citato i benefici nel settore dell’igiene ambientale e raccolta rifiuti, dopo il passaggio del servizio ad ALA, con la prospettiva in futuro di «far pagare sul l’effettivo produzione dei rifiuti, passando alla tariffa puntuale, che già si sperimenta in alcuni piccoli Comuni» (vedi qui). E sulla cessione di Commerciale GAS a un’altra azienda pubblica: «perdeva soldi, i nostri manager l’hanno risanata, valorizzata, venduta portando risorse che permettono di investire su opere importanti, dalla valorizzazione della piscina al progetto della nuova biblioteca».

Guenzani ha anche contrattaccato rispetto alle critiche arrivate da Nino Caianiello: «Oggi si sta tornando a privilegiare la soluzione di appartenenza piuttosto che l’attenzione ai problemi dei cittadini. Noi abbiamo privilegiato la soluzione dei problemi dei nostri cittadini senza preoccuparci dell’appartenenza. Esempio: oggi a Gallarage abbiamo il privilegio di avere sede centrale della società di gestione dell’acqua, un risultato importante. Abbiamo ottenuto questo risultato perché abbiamo scelto di proporre manager senza guardare alla provenienza e al l’appartenenza politica».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Giugno 2016
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