Zorzo giura come sindaco, prime schermaglie in consiglio comunale

La prima seduta ha ufficializzato risultato elettorale e nomina della giunta. E subito si apre anche il confronto animato con l'opposizione

Giuramento e formule di rito, ma anche un primo confronto politico, meno scontato. Si apre così il mandato della nuova amministrazione di Albizzate, con il sindaco Mirko Zorzo.

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«Sono molto orgoglioso del compito che i cittadini mi hanno affidato, a loro va il mio primo ringraziamento» ha esordito Zorzo (che secondo le norme di legge è anche presidente del consiglio comunale). «Da questo momento divento sindaco di tutti i cittadini, anche di chi ha votato Noi Insieme, M5S, di chi non ha votato a queste elezioni». Il sindaco ha detto di auspicare «una nuova fase di dialogo e confronto positivo tra maggioranza e opposizione» e di poter «contare su una giunta equilibrata con competenze specifiche».

Ha ripercorso i temi del programma con cui ha vinto le elezioni e le varie partite da affrontare.  «Faremo tutto anteponendo l’analisi all’azione, per investire in modo sicuro». Parlando dei cinque anni precedenti, ha detto che «le iniziative positive le terremo e cercheremo di migliorarle», mentre «per quanto riguarda ciò che non condividiamo, saremo costretti a intervenire».

Lunga la lista dei ringraziamenti – personali e politici – compreso quello per i genitori che hanno messo le basi per portare «il nostro nome – sia mia sia di mia nipote Daisy – nelle istituzioni del paese» (Daisy Zorzo siede sui banchi dell’opposizione).

In una serata (il primo consiglio comunale) che spesso finisce per essere fin troppo formale e paludata, l’opposizione ha scelto di entrare subito nel confronto politico in modo schietto. Francesco Sommaruga – ex sindaco e capogruppo di maggioranza – ha ricordato il peso del’astensione e il fatto che Zorzo – perfettamente legittimato dai 15 voti in più – è stato votato da un terzo degli aventi diritto. Sommaruga ha sottolineato anche come il centrodestra veda «una crescita di solo 4%, nonostante la presenza di personalità come Salvini, Bossi e Marsico e nonostante l’attacco personale portato a me». Infine l’ex sindaco ha concluso con un riferimento sarcastico: «A lui di rimediare a tutti i problemi che non sono riuscito a risolvere e a trovare tutte le risorse che io ho faticato  a trovare»
A rinnovare la critica politica poi ci ha pensato anche il consigliere di minoranza Giovanni Zenga, che ha sottolineato le «perplessità sulla giunta» confermata da Zorzo (i nomi e le deleghe si possono leggere qui). Ha criticato in particolare Eliana Brusa (per le precedenti posizioni ostili alla Lega, nel 2011) e l’assessore all’urbanistica ed edilizia privata Massimiliano Rizzi (per i possibili conflitti d’interesse in paese, che da professionista Rizzi deve ora evitare per legge).

Zenga ha criticato anche l’idea del “tagliando” alla giunta a metà mandato, che invece Zorzo ha rivendicato come scelta consapevole, per far sì che tutti i membri della squadra possano essere pienamente presenti.

Infine, un’ultima polemica: Zorzo si è presentato in cravatta verde, Sommaruga ha detto che «dovrebbe evitare di indossare il colore sociale, per rispetto al 70% che non ha votato» per il sindaco in carica. «Sarò il sindaco di tutti e in occasioni ufficiali non porterò simboli del partito in cui credo, ma il verde è il colore che mi piace» ha ribattuto Zorzo. Lo scambio è stato uno dei pochi momenti in cui il pubblico presente (numeroso) si è lasciato andare a reazioni di sostegno o critica, a suon di applausi (e qualche battuta bellicosa).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 25 giugno 2016
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